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Spal con Floccari vola verso la A 

Serie B. L’attaccante ha segnato 7 gol in 10 gare ed è il bomber del ritorno. Ferrara ringrazia

FERRARA. Grazie. Mercì. Thank you. Obrigado. Danke schön. Domo arigatou...
Diciamolo in tutte le lingue del mondo. E diciamolo al Bologna e ai bolognesi. Al club rossoblù che ha fatto di tutto per sbarazzarsene. Ai sostenitori felsinei che ne hanno accompagnato con lazzi l’approdo in biancazzurro. Si vede cosa combinano i loro attaccanti (anche dei quattro gol di ieri non uno segnato da un attaccante)...
Media stratosferica
Sergio Floccari è un fuoriclasse. Un giocatore da serie A, come attestato dal suo decennale curriculum impreziosito anche dalla chiamata in azzurro. Una punta di altra categoria, che in B fa la differenza. Bravissima la Spal ad aver mosso mari e monti per aggiudicarselo a gennaio, battendo la folta concorrenza. Lo sforzo è stato ricompensato, è ripagato. Bilancio numerico: 10 presenze e 7 gol. O meglio: 7 reti in 743 minuti, alla media di 1 gol ogni 106 minuti. Stratosferico.
Le ultime due perle sabato a Carpi. Un centro da rapace d’area, l’altro con il sinistro dal limite, ormai specialità della casa (vedi anche il capolavoro col Perugia). In più, tanto altro. Floccari gioca con e per la squadra, fa reparto, s’intende con Antenucci (del bomber la sponda per il secondo centro personale di Floccari al “Cabassi”), è generoso, rientra, aiuta. Ha colpi, salta gli avversari, cerca i compagni. È sceso in B con il saio dell’umiltà, si è messo a disposizione senza grilli da primadonna, si è inserito perfettamente nel gruppo, nel collettivo, nelle dinamiche di spogliatoio. Il popolo biancazzurro urla alto il suo nome.
Floccari è il capocannoniere della serie B nel girone di ritorno, cioè da quando lui è arrivato alla Spal. Il suo record stagionale di gol è 12, in serie A nel 2008/2009 con l’Atalanta. Con altre sei reti in biancazzurro lo batte. Lo polverizza, visto che in biancazzurro contabilizza mezza stagione: 6 gol da segnare in 11 partite non sono pochi, ma a questo ritmo Floccari ce la farà. Senza farne un assillo, perché a lui interessa tornare in serie A. Con la Spal.
Con Antenucci e Zigoni
Impresa possibile. L’obiettivo di tutti ormai è quello. Spal prima in classifica. Solitaria. A +4 sul Verona terzo. E, come noto, salgono direttamente le prime due. Il big match interno di domenica contro il Frosinone farà ulteriore chiarezza. Di certo siamo ad uno snodo cruciale della stagione, prima del terribile aprile che determinerà i giochi. La Spal mette sul tavolo tutte le sue carte. Non solo Floccari. A Carpi c’è stata l’ennesima dimostrazione di forza collettiva. Nel giorno delle contemporanee assenze di Costa, Schiattarella e Mora, la squadra di Semplici ha rifilato 3 gol in un tempo ai biancorossi, prima di siglare il poker al tramonto della partita. Ed oltre a Floccari sono andati a segno Antenucci e Zigoni. Gli altri attaccanti (oltre a Finotto). La forza d’urto spallina è impressionante. Con 52 gol all’attivo i biancazzurri sono i più prolifici del campionato. La Spal è l’unica squadra a piazzare tre propri attaccanti tra i primi 21 giocatori della classifica marcatori: Antenucci 12; Zigoni 8; Floccari 7. Il Frosinone non scherza (Dionisi 13 e Daniel Ciofani 10), ma di bomber ne ha due. E nel Verona per trovare traccia dietro a Pazzini (19) bisogna scendere fino a quota 5 dove c’è il centrocampista Bessa.
Come la Spal c’è nessuno. Si tratta di un argomento supplementare per credere nella promozione diretta. La differenza la fanno sempre i grandi attaccanti.
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