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Bondi, serata orribile. Va ko e Chieti vince: salvezza rimandata 

Basket A2. Con Verona partita persa in attacco Ora una settimana di passione, si deciderà tutto sabato 

FERRARA. Quello che non si sarebbe voluto vivere. Quello che, ieri sera, s'è invece materializzato alla penultima di stagione regolare: la Bondi cade al Pala Hilton Pharma, parallelamente Chieti stende Ravenna. I giochi playout rimangono preoccupantemente aperti: i due punti di vantaggio estensi non sono sufficienti a festeggiare in anticipo, perché in caso di arrivo alla pari Chieti si salverebbe per il 2-0 che vanta su Ferrara. Quella di sabato prossimo sarà una serata per cuori forti e coraggiosi. La Bondi ad Ancona contro una Recanati già retrocessa in B. Chieti è attesa a Forlì, contro una Unieuro che anche imponendosi non eviterebbe i playout. Insomma, né Recanati e neppure Forlì hanno da chiedere qualcosa al soffio conclusivo. Deve scorrere una settimana tremenda sotto il profilo emotivo.


Intanto, i «due maledetti punti» indispensabili non sono arrivati. Ieri sera, Bondi strana. Bella e tosta in avvio, lentamente sfaldatasi dopo l'intervallo. Passavano i minuti ed era sempre meno squadra. Contro una Verona eccellente per panchina e urto difensivo, gli estensi hanno pure retto in retroguardia: stavolta s'è perso in attacco. Appena 9 punti nel terzo quarto, 8 nell'ultimo. Con almeno sei rigori clamorosamente sbagliati, soli con facili appoggi. Alla lunga Ferrara ha avuto un lussuoso Cortese, un generosissimo Pellegrino e qualche momento di Moreno. Il resto, pochissimo. Se non altro una prova accettabile e generosa dal debuttante Vilhjalmsson. Quasi nulla da Mastellari e Molinaro. Meno ancora da un Bowers clamorosamente assente ingiustificato. Peccato, l'inizio della Bondi faceva presagire altro.


L'avvio è un gioco degli specchi contrapposti: Verona attacca in contropiede ventre a terra, come fosse la versione glamour della Bondi ai tempi della Belle Epoque, quando l'angoscia playout non attanagliava l'anima estense. Ferrara risponde con sistema e schemi: triple (Moreno e Cortese) e palla sotto a Pellegrino. Al 5' gustoso vantaggio biancazzurro (15-11) firmato da un “Captain” Cortese feroce feroce. Un dioscuro. Debutta Vilhjalmsson e la Bondi sale a “+8” (27-19) per poi chiudere 27-21 la frazione. L'islandese è vivace, va in regia. Il guaio grosso è che Bowers non prende le misure a Brkic che martella dalla lunga e dalla media, Verona insacca 15 punti in 5' (8 dell'ex Brkic). In avanti Ferrara è affannata e sfortunata. Non entra nulla: ospiti sopra di 7 al 17' (33-40). Infuria la bufera: reggere, guys. E sì, la Bondi regge: due missili Cortese, cesto di forza bruta di Molinaro (41-42 all'intervallo). Intanto Chieti sta dominando su Ravenna.


E la Tezenis complica l'avventura estense. Alza la grande muraglia, la Bondi barcolla. Sbaglia appoggi che gridano vendetta. Verona segna pochino, ma basta a fronte dello zero dei padroni di casa (Bowers è cercato ma non ne azzecca una). Anche i biancazzurri difendono robusti e tenaci (Pellegrino intimidatore in area), però davanti c'è il deserto (50-59 al 30'). Due tiretti ed i liberi, agli ospiti bastano per il decollo: 50-66 al 35'. Segna solo Cortese, dopo 5' di aridità globale. Dalmonte mette Boscagin ad oscurare la vallata a Cortese. Cala la notte. La candela si accorcia. Rimane poca luce: non tutto è perduto ma il gruppo ferrarese sappia che Recanati non gliela regalerà la salvezza.
 

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