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Un Latina pericoloso ha l’acqua alla gola e “deve” salvarsi 

Gli avversari di sabato prossimo in gravi difficoltà La condizione per il rilancio è non perdere la categoria

FERRARA. Chi ha ancora negli occhi la gara d’andata ricorderà un Latina ben messo in campo: squadra compatta, con automatismi difensivi importanti guidati dal centro del reparto Dellafiore, ma con carenza d’idee in fase offensiva. Ecco, quel Latina che impose il pari alla Spal toccò uno dei punti più alti del proprio cammino proprio a Ferrara, assieme alla vittoria interna maturata alla prima giornata del girone di ritorno con il Verona (2-0), che corrisponde all’ultimo successo sul campo amico. Purtroppo per i nerazzurri, le vicende extra campo, con le difficoltà societarie e tutti i conseguenti problemi (tra cui la penalizzazione di 2 punti) hanno fatto sì che l’ambiente e la squadra perdessero concentrazione, partite e fiducia. L’attuale ultima posizione in classifica ne è la prima testimonianza, con la salvezza che - a sei giornate dal termine - pare un miraggio. Quello di sabato, dunque, sarà un Latina che cercherà di battere la Spal: il pari, infatti, servirebbe poco agli uomini di mister Vivarini, che di conseguenza, sbilanciandosi in avanti, potrebbero lasciare spazi al contropiede spallino.
Allo stadio “Domenico Francioni” (circa 7.200 posti a sedere) scenderanno in campo la prima e l’ultima della classe, con i nerazzurri fermi a quota 31 punti da ben quattro giornate. Quattro, infatti, sono state le sconfitte consecutive subite dai laziali, l’ultima a Salerno. Tra le mura amiche, invece, due settimane fa era stato il Vicenza a imporsi nello scontro diretto per la salvezza, scatenando il malcontento della tifoseria locale. I nerazzurri non vincono globalmente dal 24 febbraio (0-1 sul campo della Ternana) e in casa sono, al pari del Vicenza, la squadra che ha gioito meno volte: tre. Dieci sono stati i pareggi e cinque le sconfitte, per un totale di 13 marcature realizzate (l’ultima rete al “Franciosi è datata 28 febbraio) e 14 subite.
Sui singoli, sabato il Latina avrà qualche carenza nella zona del centrocampo, poiché sarà sicuramente out Di Matteo, squalificato, mentre la presenza di Bandinelli pare ancora in dubbio. Out sicuramente Rocca.
Intanto l’altro ieri vi è stata la conferenza stampa di presentazione della “Mens Sana Latina”, società con matricola Figc di cui il rappresentante legale è Benedetto Mancini, ex presidente del Latina Calcio. Si chiamerà così il club che tenterà di salvarsi in serie B, qualora, entro 15 giorni da oggi, giorno della terza asta, verranno versati i 682mila euro che mancano all’appello e il 30 giugno per ripianare i debiti sportivi. «Lo faremo molto prima della data di scadenza - ha dichiarato Mancini - per essere operativi quanto prima e riprendere in mano le redini della società».
“I leoni torneranno a ruggire”, recita la locandina della nuova società e lo ha ribadito anche Mancini: «Il Latina deve diventare un hub per il calcio del centro Italia, un punto di riferimento a livello internazionale. Abbiamo progetti importanti e lungimiranti, che comprendono anche il settore giovanile. Siamo in collaborazione con il Levski Sofia, la cui proprietà prenderà il 10% delle quote del Latina. Sarà uno scambio di azioni, visto che io, come tutti sanno, ho affari proprio in Bulgaria. L’importante sarà salvarsi in serie B. Noi ci crediamo, la matematica non ci condanna ancora e abbiamo una squadra che può farcela. Basterà che tutti, ma proprio a tutti, dimostrino la voglia grande che ho abbiamo io e i miei collaboratori, che ci ha spinto in questi 45 giorni ad andare avanti. Vivarini? Se dimostrerà la nostra stessa voglia nell’andare avanti, allora sarà dei nostri. È una persona seria, ha dimostrato di esserlo in questi mesi».(a.d.)

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