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Spal-Atalanta a tutto campo per Paloschi, Radunovic, D’Alessandro e Del Grosso  

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Spal-Atalanta a tutto campo per Paloschi, Radunovic, D’Alessandro e Del Grosso  

Con i bergamaschi non si tratta solo il centravanti. In gioco pure il portiere serbo, il laterale destro e il terzino sinistro

FERRARA. Un discorso ad ampio raggio. Un pacchetto di giocatori. Tre o quattro. È questa la base della trattativa intavolata dalla Spal con l’Atalanta per assicurarsi rinforzi importanti in vista del prossimo campionato di serie A. E non c’è solo Paloschi.

La priorità

Il primo nome, ovvio, è quello del centravanti. Bresciano, scuola Milan, 27 anni, Alberto Paloschi è reduce dalla prima stagione negativa della sua carriera. Acquistato a caro prezzo dallo Swansea, l’estate scorsa, l’attaccante non ha ripagato i 6.300.000 (più bonus) versati dall’Atalanta ai gallesi. In nerazzurro appena 13 presenze, pochissimi minuti complessivi, 0 gol. Un fallimento? Sì, ma un fallimento che non mette in causa le qualità di Paloschi. La punta si è trovata ben presto a fare i conti con il modulo tattico di mister Gasperini, in cui non si è trovato. Il tecnico ha subito penalizzato Paloschi a favore di Petagna, decisamente meno goleador ma aprispazi ideale per gli inserimenti dei compagni. Questione di scelte. Ovvio che adesso Paloschi cambi aria, altrettanto naturale che l’Atalanta non voglia rimetterci in toto. Spal subito in prima fila, poi sorpassata dal Chievo. Quando pareva tutto fatto con i veronesi, ecco la controproposta spallina. Il digì Vagnati non ha mai mollato la presa, ha convinto Paloschi ed il suo agente Tullio Tinti che hanno scelto la Spal. Se anche il presidente atalantino percassi aveva l’accordo col suo collega Campedelli, sull’ago della bilancia pesa di più la volontà del giocatore. Inoltre la Spal lo rileva con la formula del prestito con obbligo di riscatto, quindi non fa follie, “spalma” l’investimento in due anni e si assicura un elemento ancora giovane, nel pieno, con un potenziale che non si discute e che con un partner al fianco dovrebbe trovarsi perfettamente a suo agio. Non è tutto: la Spal ha chiesto all’Atalanta anche altri giocatori, e ciò può agevolare tutto il discorso.

Il guardiano che serve

Dai nerazzurri può arrivare anche il portiere Boris Radunovic. Serbo di Belgrado, 21 anni compiuti lo scorso maggio, fisico imponente (1.94), cresciuto alla scuola del Rad (uno dei più tradizionale club della capitale), Nazionale Under 21, è arrivato all’Atalanta nel 2015 giocando in Primavera ed esordendo in serie A all’ultima giornata. Nella stagione appena conclusa ha giocato in prestito nell’Avellino collezionando 31 presenze (compresa quella contro la Spal nella gara di ritorno vinta 1-0 dagli irpini). Portiere dai grandi mezzi, collaudato da una stagione in B in una piazza difficile e calda come Avellino, Radunovic sarebbe perfetto come “secondo” alle spalle del titolare designato. Un profilo che calzerebbe a pennello, a differenza di quello di altri nomi fatti finora, che non avrebbero la statura per essere i titolari in A dando le necessarie garanzie, ed al contempo si sentirebbero sacrificati come riserve.

Il pendolino

La Spal con l’Atalanta tratta anche il laterale destro Marco D’Alessandro. Romano, classe 1991, militanza giovanile sia con la Lazio che con la Roma, tecnico, veloce, brevilineo, nato come elemento d’attacco e poi trasformatosi in tutta fascia. Nazionale Under 21, vanta 3 presenze in A con la Roma, 11 con il Bari e 86 con l’Atalanta, di cui 24 nell’ultimo campionato. È molto richiesto, piace a Verona, Genoa e Bologna. Nel 5-3-2 di mister Semplici, D’Alessandro può giocare solo nella posizione in questi anni occupata da Manuel Lazzari. Escludendo che uno possa essere affiancato all’altro (Lazzari non resta per fare la riserva; D’Alessandro non viene per fare la riserva), i casi sono due: o Lazzari è effettivamente in partenza (per fare cassa, viste le tante richieste), oppure D’Alessandro è sì entrato nei discorsi tra Spal ed Atalanta ma senza essere un obiettivo concreto nell’immediato.

Il possibile ritorno

Ultimo nome sul tavolo delle trattative tra i due club: Cristiano Del Grosso. Il terzino sinistro è rientrato all’Atalanta per fine prestito dopo la stagione in biancazzurro, ora è stato ventilato un suo possibile ritorno. Tutto da dimostrare, ma il carisma e la leadership di Del Grosso nello spogliatoio ed il suo accettare di fare da tutor a Costa potrebbero pesare a suo favore, se la Spal non punterà su una prima scelta di spessore che porrebbe Costa in panchina (almeno in partenza).

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