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l’impresa 

Tratto di mare terminato e Ilaria è salita in sella  

Prosegue a gonfie vele il tentativo di Guinness World Record della Corli. L’ambasciatrice di Ferrara ha nuotato da Lido Volano a Porto Sant’Elpidio

FERRARA. Una valanga di emozioni, nuove amicizie, estimatori. E una fatica bestiale, alla quale sta reggendo alla grandissima. Ilaria Corli, ambasciatrice di Ferrara durante il suo “Giro d’Europa in 80 giorni”, il triathlon con cui tenta di stabilire un nuovo Guinness World Record (210 km a nuoto, 5425 km in bicicletta e 1365 podistici), non perde un colpo. Sabato ha terminato la “frazione” in mare, quella che l’ha portata dal Bagno Nelson di Lido Volano a Porto Sant’Elpidio. Nessun riposo, ma subito in sella alla bicicletta, strumento delle sue imprese (Barcellona-Ferrara: 1200 km in 6 giorni nel 2013; Ferrara–Oslo: 2400 km in 12 giorni nel 2014; Ferrara-Caponord: 4200 km in 30 giorni nel 2015; Trans Am Bike Race: 6900 km in 33 giorni nel 2016) e via su per colline e monti, puntando su Valencia, in Spagna, e da qui, via Madrid e Bilbao, costeggerà tutto il perimetro occidentale dell’Europa fino ai Paesi Bassi, per arrivare a Berlino e scendere di sella verso metà luglio. Giusto il tempo di allacciarsi le scarpe e correre una maratona al giorno fino a Ferrara, dove l’arrivo in Castello è previsto attorno al 20 agosto per il Buskers Festival.



Intanto, la frazione a nuoto è andata via liscia. Lo scorso mercoledì Ilaria scriveva sul suo profilo Facebook: «È impressionante vedere quanta strada si riesce a fare muovendosi lentamente, con costanza e determinazione...». Già, tanta davvero, circa 12 chilometri al giorno nuotati sotto la scorta obbligatoria nella frazione marina. Inframezzata da un tocco ciclistico: «Era destino che pranzassimo nello stabilimento davanti a lui...», l’appunto di viaggio della Corli da piazza Guglielmo Marconi, a Cesenatico, dove lo scorso 5 giugno ha reso omaggio all’immenso Marco Pantani, davanti al monumento che lo ricorda.



Il bilancio dei 17 giorni nuotati, con il video messaggio postato per tutti i suoi fan: «Eccomi qua, finalmente, al primo traguardo raggiunto, 210 km dal Lido di Volano a Porto Sant’Elpidio. Sono stati 17 giorni, di cui 16 nuotati: voglio ringraziare tutti i ragazzi che mi hanno supportata e sopportata in questi giorni: Daniele, Enrico, Tommaso, Giorgio e Gianni. Siamo stati fortunati con il meteo, la corrente è stata quasi sempre leggermente contraria, a parte l’ultimo giorno che mi è stato fatto un regalo e avevo la corrente favorevole. La parte che più mi preoccupava è passata e domani (ieri, ndr) si sale in bici», chiude con un sorrisone. Già, perché Ilaria è soprattutto un’ultracycler. Il viaggio, quello interiore, per la Corli è appena iniziato: nulla di nuovo per lei, come testimoniano le precedenti imprese, ma da qui in avanti inizia l’impresa in assoluta solitudine.

Ma Ilaria c’è alla grande e il suo selfie mentre scollina il valico di Colfiorito accompagnato dal commento «sto bene, sto bene, sto bene» riempie d’orgoglio e speranza. Come l’aggiornamento di ieri sera: «Prima tappa in bici, 18º giorno: Porto Sant’Elpidio-Bastia Umbra, 141 km. Sapevo che mi sarei sentita spaesata i primi km, ma non così tanto. Ho galleggiato e fatto attività in sospensione per due settimane, e oggi, per far riabituarmi alla “terra ferma” ci ho messo qualche ora. Che strana sensazione! Ho attraversato paesi stupendi: Foligno, Spello, Assisi. Colline gialle, natura, libertà! Quanto mi mancava! I primi giorni non farò tanto, mi devo riadattare, poi si vedrà!».
 

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