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Sant’Agostino e Argentana mandano segnali positivi

Eccellenza. I ramarri hanno carattere, ma Skabar è deciso a lasciare la squadra Ai granata serve solo una maggior concretezza, però il gioco viene creato

FERRARA. Due partite in Eccellenza ed altri due risultati positivi, per le nostre squadre. E per il Sant’ Agostino un gran pareggio in doppia rimonta contro una squadra decisamente forte come la Folgore Rubiera. Gli spunti di discussione sono tanti. Partiamo dai “ramarri”. Mister Ghedini, quest'anno, ha deciso per la difesa a tre. Se da un punto di vista è uno sviluppo interessante (ci sono i giocatori giusti per giocare così), come tutti i cambiamenti porta a dei rischi. Domenica, senza Tonazzi, qualche varco lo si è lasciato, ma non va dimenticato che schierarsi contro “Sasà” Greco è difficile in tutte le disposizioni. Va invece sottolineato, e molto positivamente, la grande determinazione che ha portato a riprendere per due volte gli avversari (con un tiro che andrebbe inserito nelle antologie, di Ali Molossi, e una conclusione di Pallara), ed il carattere necessario che ci è voluto, la seconda volta, per farlo proprio allo spirare della partita. L'attacco non sarà pesantissimo, e magari sarà più veloce ed abile ad inserirsi che ad attaccare la difesa schierata, ma gli spazi si cercano e finora si trovano. Quindi, in questa prima fase, tanti segnali importanti ed interessanti, dai biancoverde, anche se proprio ieri sarebbe scoppiato un caso che potrebbe destabilizzare l’ambiente: l’esperto difensore Skabar ha deciso di lasciare la squadra.

Per l'Argentana è quasi, invece, una rivoluzione copernicana. Lo scorso anno i granata erano feroci corridori che aggredivano gli avversari fin dall'uscita dagli spogliatoi, e quando colpivano erano letali. Mister Dirani invece punta molto sulla chiusura degli spazi, ma vuole anche costruzione di gioco e ricerca di inserimenti. Ne esce un gioco piacevole, che non necessariamente lascia spazio agli avversari. In due gare di campionato, appena due reti subite, una con tiro da un altro pianeta (a Castrocaro) ed una sfruttando un errore difensivo. In questo contesto, però, non si deve pensare che i granata non siano pericolosi sotto porta. Anzi, se si deve fare un appunto è proprio relativo alla grande quantità di occasioni create che non vengono finalizzate. Ma di positivo, quando crei gioco, c'è che prima o poi si aggiusta la mira, ed a quel punto tutto diventa più facile. Piuttosto va rimarcato con disappunto il fatto che per la seconda volta i granata, passati in vantaggio, si fanno rimontare. Qualche cosa da sistemare, magari, sul piano dell'attenzione. Ma si può crescere.

Alessandro Bassi

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