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OTTENUTA LA PRIMA VITTORIA 

Occhio al Cagliari Precisa identità tattica e segnali positivi

FERRARA. I primi tre punti della stagione del Cagliari, prossimo avversario della Spal, sono arrivati nella gara interna vinta domenica di misura contro un’altra formazione dai colori sociali...

FERRARA. I primi tre punti della stagione del Cagliari, prossimo avversario della Spal, sono arrivati nella gara interna vinta domenica di misura contro un’altra formazione dai colori sociali rossoblù: il Crotone. A decidere l’incontro inaugurale del nuovo impianto sportivo “Sardegna Arena” è stato, manco a dirlo, un giocatore sardo, Marco Sau.

Un copione che neanche uno dei più importanti sceneggiatori al mondo avrebbe potuto scrivere. Da quelle parti si sa che i simboli territoriali trasmettono un’appartenenza che difficilmente si quantifica così grande da altre parti. Marco Sau è il cuore del Cagliari e della Sardegna. L’attaccante è infatti nativo di Sorgono, un comune in provincia di Nuoro situato esattamente nel punto geografico centrale dell’isola color smeraldo.

Nel mercato estivo è tornato a far parte della rosa rossoblù un altro simbolo locale: quell’Andrea Cossu che nella scorsa stagione ha contribuito alla promozione in Lega Pro dell’Olbia. Ma il “Casteddu” è nella vita di Cossu, che a trentasette anni è tornato a giocarsi i più minuti possibili con la maglia del suo cuore. È il caso di ricordare che Cossu è talmente legato alla propria tifoseria (ne faceva anche parte) da aver tatuato sul polpaccio destro il simbolo degli “Sconvolts”.

Ma torniamo al campo e alla stagione appena iniziata. A dir la verità è necessario e corretto ripercorrere il curioso mercato fatto dal Cagliari del presidente Giulini, che ha sostanzialmente acquistato giocatori dopo averne ceduti nei ruoli specifici. E allora Cigarini è arrivato per Di Gennaro, Andreolli per Bruno Alves, Miangue per Murru, Van der Wiel per Isla e Pavoletti per Borriello. Non fanno più parte della rosa cagliaritana anche Tachtsidis, Balzano e ovviamente Salamon, passato alla Spal al pari dello stesso Borriello. Sicuramente il Cagliari ha sistemato la questione portiere con l’arrivo di Cragno.

Il doppio esordio esterno per gli uomini di mister Rastelli non aveva portato punti in classifica ma - sconfitta con la Juventus a parte - la squadra si era ben comportata nel ko di Milano con il Milan, lasciando filtrare segnali positivi che si sono poi confermati nella solida prestazione interna con il Crotone. La formazione sarda pratica un modulo sostanzialmente fisso e riconducibile al 4-3-1-2 con Andreolli e Pisacane che formano la coppia centrale titolare e Padoin e Capuano che fungono al momento da terzini, in attesa del pieno rientro di Van der Wiel che forse esordirà proprio domenica a Ferrara. A centrocampo Cigarini è il regista, Barella è la talentuosa mezzala sinistra che dà qualità, brio ed estro all’azione, mentre Ionita garantisce muscoli e quantità. Nell’ultimo match, al posto del moldavo (rientrante dagli impegni con la Nazionale), è stato scelto Dessena come titolare. Joao Pedro agisce solitamente sulla trequarti dietro alle due punte che Rastelli ritiene maggiormente opportune per il suo gioco: una di peso e una di movimento. Dunque, Pavoletti e uno tra Sau e Farias.

La settimana di preparazione al match di domenica è già partita anche in quel di Cagliari.

Alessio Duatti



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