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Baltur sui blocchi E coach Benedetto fa il pieno di fiducia

Basket serie B. Domani debutto nel derby con Faenza «Spero di avere tutti, gara dura che vogliamo vincere»

CENTO. Fra 24 ore si ricomincia. Le vacanze sono finite, la preparazione anche. Da domani si fa sul serio, e l’inizio è di quelli col botto. Il calendario regala alla Baltur il derby con Faenza, in casa. Una partita che rievoca mille ricordi, tra cui l’indimenticabile finale di B2 del 1993 (in diverse vesti Marco Ragazzi, attuale coach di Faenza, ne è un “superstite”). Altri tempi. Domani comincia un campionato in cui la Baltur chiede di primeggiare, avendo rilanciato prepotentemente le sue ambizioni, con una sontuosa campagna acquisti e con l'obiettivo dichiarato di centrare il salto di categoria. Per farlo, si è affidata in toto a coach Giovanni Benedetto, che ha avuto carta bianca per ogni scelta dei giocatori in organico.

Pressioni sì, inevitabile sia così. Aspettative anche. Benedetto non vede l’ora di incominciare: «Di aspettare - esordisce il tecnico -, francamente, non ne posso più. Finalmente una settimana normale, studiando l'avversario, facendo video con la squadra per preparare la tattica. La preparazione è andata bene, purtroppo abbiamo avuto diversi acciacchi che ancora dobbiamo smaltire, ma comunque abbiamo tutti una gran voglia di tornare a giocare. Iniziamo contro un avversario che, assieme a Piacenza, reputo tra le pretendenti per avere un ruolo impotente nel girone, addirittura più forte dell’anno scorso. Poi, non è certo in questa gara che ci giochiamo il campionato, ma questa sarà una partita veramente tosta e la vogliamo vincere, perché comunque giochiamo in casa. E sono sicuro che il nostro pubblico ci darà una mano».

È un derby, ma il coach ricorda solo, ovviamente, la partita di ritorno di un anno fa, quando la Baltur vendicò la sconfitta patita a Cento: «Fu una vittoria importantissima nel mio cammino - continua Benedetto - e segnò il rientro in grande stile di Benfatto dopo l’infortunio, una partita che pagò in quella successiva. Faenza già era molto pericolosa dal perimetro, si è addirittura rinforzata. Hanno messo dentro Venucci, tiratore sul quale peserà gran parte del rendimento offensivo della squadra, ma Faenza non è solo Venucci. Penso a Perin, Chiappelli, Iattoni, Silimbani. Venucci è la punta di diamante di un bell’anello. Una gabbia in difesa per lui? No, no (bleffa Benedetto, ndr), noi ci siamo dati delle regole di squadra che dobbiamo rispettare, tutto qui. Tanta aggressività, questo sì».

E magari raddoppi costanti sul pick and roll per offuscarne le idee.

Vico sarà della partita. Senza pretese, perché per il vero Vico arriverà più avanti. Rizzitiello forse, Benedetto è ottimista: «A differenza di altri, lo sono per natura. Giovedì Nelson si è allenato per un’ora con la squadra e ho avuto segnali positivi. Viviamo alla giornata, sia chiaro, è fuori da due settimane e in questi giorni abbiamo messo dentro parecchie cose. Dovesse giocare, non aspettiamoci troppo, così come non mi aspetto chissà che da Vico: è guarito al tendine al cento per cento, ora deve recuperare fisicamente, tecnicamente e psicologicamente. Per Rizzitiello, con uno stiramento anche un solo giorno può cambiare tutto. Ci alleniamo e lo valutiamo: non dovesse farcela, giocherà un altro. Ma io sono fiducioso e nei 12 ci sarà».

Si ricomincia. L’ambiente è carico a mille. Piadinata nel prepartita degli Old Lions, che salutano il ritorno del campionato in grande stile. Da Faenza arriveranno in 150 per rendere ancor più appassionante il derby.

Simone Gagliardi

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