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«Non si possono fare regali di questo genere»

Il presidente Mattioli bacchetta i giocatori e l’arbitro per il mancato uso del Var L’unico elogio per un pubblico che definisce da Champions League  

FERRARA. La faccia di Walter Mattioli quando si presenta nella zona interviste del “Paolo Mazza” è tutta un programma. Vorrebbe dire tanto, per certi aspetti sembra trattenersi, poi qualcosa di importante comunque lo dice. «Sono molto amareggiato per questa partita della Spal - apre il presidente biancazzurro - iniziare in questo modo le partite è qualche cosa di scioccante, io non so che cosa possa passare nella testa dei miei giocatori. Entrare in campo con questo atteggiamento per di più in un derby e in una sfida così importante nella lotta per la salvezza è un qualche cosa che mi fa molto riflettere. Abbiamo disputato un primo tempo non all'altezza della situazione, nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa di meglio. Se si fanno però partenze come questa ad handicap diventa tutto ancora più difficile, non ci aiuta nemmeno la buona sorte e penso al palo sulla conclusione di Antenucci. Poi ho visto altre decisioni arbitrali che mi fanno molto arrabbiare. Ma è possibile che quando siamo coinvolti noi, il Var non si vada mai a consultarlo? Con noi gli arbitri non vanno mai a vedere il Var per nessun episodio».

Come spesso succede Mattioli è un fiume in piena: «Penso che sia necessario cambiare qualcosa. Non so di preciso che cosa sia necessario fare perché non sono un tecnico ma bisogna che il nostro mister e i giocatori si inventino qualcosa per cambiare la situazione. Ripeto, non so cosa serva ma penso che un pochino più di grinta e di cattiveria non sarebbero male: vorrei vedere più rabbia, lui predica calma e sa sicuramente il fatto suo ma a me piacerebbe vedere molta più rabbia nella Spal. Ci sono poi giocatori in panchina che l'anno scorso giocavano in questa categoria e ora sono sempre in panchina, per vari motivi, vediamo se ci sarà anche per loro un'occasione nelle prossime gare».

Mattioli è realista: «Premesso che queste sono le tipiche giornate in cui mi chiedo se sia giusto che vada subito a casa o mi fermi qui a parlare, dico che perdendo in casa questo tipo di partite si fa molto ma molto dura; non si chiedeva per forza di vincere ma era una giornata nella quale era anche importante muovere la classifica. C'è stato un errore singolo che ci ha fatto partire in salita ma dopo quel gol assurdo preso mi aspettavo che facessimo una partita di un altro tipo. Guardando complessivamente la nostra prestazione penso che abbiamo fatto troppo poco». L'occhio guarda già al futuro: «Adesso andremo a vincere a Torino mercoledì con la Juventus - dice con un sorriso amaro - e poi penseremo al Genoa. C'è un ottimo gruppo, un ottimo mister e troveremo il modo per centrare il nostro difficile traguardo. Mi dispiace tanto per i nostri affezionati tifosi che sono da Champions League e meriterebbero altri tipi di soddisfazioni».

Andrea Tebaldi

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