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L’esempio di Cortese e la forza di Hall La Bondi è in piedi

Basket A2. L’assenza di Rush inizia a farsi sentire Ma il gruppo non molla pur faticando per ora a brillare

FERRARA. Nonostante l’esempio di Cortese (mai piegato dagli eventi finché c’è tempo sul cronometro) e la forza carismatica di Hall, sussurra coach Martelossi: «diventa difficile implementare la conoscenza e la coesione». La Bondi ha appena “asciugato” un bucato mica facile, al cospetto di un Orzinuovi non trascendentale però rognosetto per i tempi aridi che sta attraversando il team estense. Leggendo tra le righe, il messaggio dell’allenatore è chiaro: dobbiamo essere pragmatici. L’assenza di Rush inizia a farsi sentire, laddove in certi momenti la fisicità richiede il massimo e al Kleb manca proprio l’uomo che dovrebbe essere l’emblema del basket atletico. Soprattutto, fa capire Martelossi, essendo in emergenza perenne è difficile formare una vera identità di squadra: finora la Bondi al completo s’è vista con Imola (malissimo) e con la Fortitudo (battuta ma gagliarda). Perché al debutto con Montegranaro capitan Cortese di fatto non ha giocato causa falli, poi Rush è finito in infermeria. E lì resterà se non per due, almeno per la prossima settimana. Significa che cementare «la conoscenza e la coesione» del gruppo non può essere attualmente fattibile.

La Bondi, in questo momento, deve evitare di puntare lo sguardo all’orizzonte. Ha l’unico compito di rimanere a galla e portare a casa quello che può, in attesa di tempi migliori. Ovvero, recuperare Rush (magari aggiungere un Under sotto canestro) e poi giocarsela con questo assetto almeno fino a gennaio. Solo allora, si faranno i conti. Al momento, parlare di obiettivi è inutile così come è forzato puntare i riflettori sul mercato. In società si vorrebbe un esterno a stelle e strisce, pensando ad un eventuale “taglio” di Rush. Ingiusto, probabilmente, mandare a casa un giocatore che non può produrre causa infortunio e che quando è stato fisicamente bene ha saputo essere uno dei migliori (con la Fortitudo); ben coesistendo, peraltro, con Cortese. Poi, chiaro che domenica la coppia di esterni Venuto-Panni non ha brillato ma essendo play con tendenze alla regia e non “combo guard”, se la squadra non ha ancora automatismi perfetti i primi a soffrire sono loro. Non dimenticando che in difesa - giocoforza - qualcosa concedono ai tipetti con le gambe da cerbiatto.

Evitato il dramma sportivo che sarebbe derivato da un ko con Orzinuovi, la Bondi per ora deve aggrapparsi alle cose concrete. E mai come stavolta, i numeri indicano la strada. Mike Hall è il miglior rimbalzista del campionato, il secondo per valutazione di rendimento assoluto. Segna 16.4 punti a partita e, per ora, non si estranea dalla lotta. Anzi, domenica nell’ultimo quarto s’è buttato in area a corpo morto. Fatturando rebounds e cesti. Poi, capitan Cortese: realizza 17.6 punti di medie, si assume responsabilità. Al loro fianco non manca Fantoni, un gladiatore. Stringendo i denti la Bondi può gestire il momento in chiaroscuro. La classifica è accettabile, anche se con Forlì-Treviso-Trieste si affaccia un trittico da far tremare i polsi. Ecco, sangue freddo boys.

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