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Marotta ammette: la Champions è quasi un’ossessione per la Juve

Ma l’ad bianconero non rinuncia nemmeno allo scudetto: «Arrivare secondi sarebbe una sconfitta» Poi la difesa di Dybala: «È giovane, bisogna farlo maturare per farlo trasformare in campione»

TORINO. È la Champions League sfuggita due volte negli ultimi tre anni il chiodo fisso della Juventus. Più che un obiettivo, «quasi un'ossessione», dopo le finali perse dapprima contro il Barcellona quindi contro il Real Madrid.

Juventus che non deve rallentare la corsa al settimo scudetto - «arrivare secondi sarebbe una sconfitta» -, ma deve essere «stimolo e incoraggiamento per riuscire a migliorare e alzare finalmente questa coppa».

Premiato a Milano come manager sportivo dell'anno, l'amministratore delegato della formazione bianconera, Beppe Marotta, rilancia così le ambizioni bianconere. La doppia delusione europea deve esser dunque il punto da cui ripartire, secondo il dirigente juventino, per riportare nella bacheca del club un trofeo che manca ormai da più di vent'anni. E che, abbinato al settimo scudetto consecutivo, consegnerebbe alla leggenda la storia di una società che punta sempre «al massimo», grazie anche alla attenta programmazione e al grande lavoro di scouting sul mercato. Gennaio è alle porte e qualcosa per rinforzare la rosa probabilmente verrà fatto, anche in ottica futuro.

«Problemi profondi non ce ne sono, al momento - osserva Marotta - ma anagraficamente questa rosa obbliga a delle riflessioni».

Dal probabile addio di Buffon, quasi quarantenne, alla necessità di far rifiatare il trentaseienne Barzagli e Chiellini, di tre anni più giovane. Pilastri bianconeri e anche della Nazionale.

«Dobbiamo guardare avanti per cogliere le opportunità che il mercato presenta, è complicato trovare un giocatore da Juventus» sottolinea Marotta pensando al futuro, ma anche al presente, guardano alcune delle più importanti operazioni di mercato effettuate negli ultimi anni. Come quella Dybala, già affermato oppure soltanto 23enne. Protagonista di un grande avvio di stagione, il fantasista argentino è entrato in un cono d'ombra.

«Dybala ha abituato a prestazioni straordinarie, quando diventano ordinarie iniziano le critiche - taglia corto il dirigente della squadra bianconera Marotta -. In questo periodo la pressione su di lui è molto forte, è giovane e bisogna farlo maturare per farlo trasformare in campione».

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