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Le rivali tutte a nervi tesi Crotone senza allenatore

Contrasti con la società, Nicola si è dimesso: pure De Biasi in corsa per sostituirlo  Cannavaro a gennaio lascia il Sassuolo. E il Verona protesta per gli arbitraggi

FERRARA. Se Atene piange, Sparta non ride. Fuori di metafora: se la Spal ha qualche difficoltà, non è che le dirette rivali dei biancazzurri nella corsa alla salvezza se la passino molto meglio. Anzi. E, posto che l’attenzione deve sempre essere rivolta su se stessi, è evidente che le notizie in arrivo da altre latitudini debbano contribuire a corroborare la convinzione spallina che la corsa è apertissima, a dispetto delle attuali posizioni in classifica. D’altra parte, i distacchi sono minimi.

Calabria ingrata

Incominciamo dal Crotone, atteso dallo scontro diretto col Sassuolo. I calabresi hanno 12 punti, i neroverdi 11, si gioca domenica alle 18 a Reggio Emilia. Bene. Anzi, male: Davide Nicola non è più l’allenatore dei rossoblù. Incredibile, se si pensa alla miracolosa salvezza della scorsa stagione - frutto del grande lavoro tecnico e psicologico del mister -, e se si considera che il Crotone adesso dopo 15 giornate di campionato ha più punti (12, come detto) rispetto a quanti ne possedeva l’anno scorso a fine andata (era a quota 9). Nonostante ciò, la dirigenza calabrese da qualche settimana ha iniziato a mugugnare nei confronti di Nicola. Critiche più o meno velate, un certo malessere nell’ambiente, il patron Vrenna che nell’intervallo della partita di lunedì con l’Udinese sarebbe entrato in spogliatoio e avrebbe detto qualcosa che ha urtato l’allenatore. Così, dopo una notte di riflessione, martedì Nicola ha preso cappello e ha deciso di andarsene. La società lo ha contattato, ha cercato un incontro immediato per ricomporre la situazione, ma il vertice si è tenuto ieri e Nicola ha confermato e formalizzato le sue dimissioni irrevocabili: «Non torno indietro. Io quando dico una cosa non faccio chiacchiere. È una decisione tutta mia e non ho intenzione di scendere nei particolari», ha affermato Nicola. Il Crotone cerca il successore: Drago, Di Carlo, Colantuono, l’ex spallino De Biasi e Zenga i candidati. Oggi la decisione. Clima teso, non l’ideale prima del Sassuolo. Nicola aveva fatto un grandissimo lavoro, ma i ko con Genoa, Juventus e Udinese hanno irritato il club. Incredibile.

Neroverdi addio

Ma anche il Sassuolo - che, appunto, attende i calabresi - non se la passa bene. Quart’ultimi con solo 1 punto più della Spal, i neroverdi - che hanno appena cambiato mister Bucchi con Iachini, sonoramente battuto al debutto a Firenze - sono alle prese con un’altra grana: Paolo Cannavaro, punto fermo in campo (sempre presente finora) e leader dello spogliatoio sassolese, ha deciso di accettare l’offerta di suo fratello Fabio - allenatore del Guangzhou Evergrande - e di raggiungerlo in Cina già a gennaio, per giocare ancora o per fare il vice-allenatore. Per il Sassuolo un colpo durissimo. Si pensa al milanista Paletta come sostituto. Ma l’ambiente è sottosopra.

Gialloblù all’attacco

Ed eccoci al Verona, che domenica verrà al “Mazza” per lo scontro diretto con la Spal: 9 punti l’Hellas, 10 i biancazzurri. La Spal nell’immediato post-gara di Roma si è lamentata per i torti subìti ed ha manifestato la propria rabbia? Ecco, il Verona ha fatto altrettanto dopo aver perso 1-0 in casa lunedì sera contro il Genoa, a causa di un gol di Pandev viziato - dicono - da netto fuorigioco di Taarabt, senza che il ricorso alle immagini della Var portasse all’annullamento. Arbitri sotto accusa. Sia sul fronte spallino che su quello veronese. Oggi ci saranno le designazioni per le gare della 16ª giornata e sarà interessante vedere chi verrà mandato a Ferrara. Dovrà essere un big.(p.n.)

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