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Spal, per Borriello e Felipe un recupero difficile

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Spal, per Borriello e Felipe un recupero difficile

Punta e difensore ieri hanno svolto lavoro differenziato e con prudenza. Così non sembra che possano essere schierati dall’inizio a Benevento

FERRARA. Marco Borriello e Felipe ieri erano in campo al Centro di via Copparo ma hanno svolto per tutta la seduta lavoro differenziato rispetto al resto della squadra, per di più con corse ed esercizi effettuati all'insegna della prudenza. Appare quindi arduo pensare che entrambi possano essere inseriti nell'undici iniziale della Spal nella basilare partita di domenica a Benevento.

L'attaccante è alle prese con un problema alla schiena dopo una botta rimediata nel corso della partita contro il Verona. Felipe, che con la formazione di Pecchia era ai box per squalifica, in questi giorni sta svolgendo un programma personalizzato, a sua volta per un problema alla schiena.

Ieri mister Leonardo Semplici ha fatto allenare i suoi giocatori sui campi due e quattro, in erba naturale, del Centro “Giovan Battista Fabbri”. A parte, oltre a Felipe e Borriello, c'erano anche il difensore Della Giovanna, che prosegue nel suo percorso di recupero, Costa - in ripresa dopo l'infortunio muscolare - e Poluzzi alle prese con un problema al polso. Non in campo Pa Konate, convalescente dopo l’operazione al piede.

Ieri era giornata di doppia seduta, quella del mattino era a porte chiuse, quella del pomeriggio si è aperta attorno alle 15 con alcune esercitazioni sul possesso palla. La squadra suddivisa in diversi gruppetti ha poi proseguito con una esercitazione a «massimo due tocchi». Molto carico il trainer toscano che invitava i propri ragazzi al corretto svolgimento degli esercizi. Se di vera e propria partitella finale non si può parlare visto che era più che altro una seduta tattica, anche in questa fase l'allenatore ha mischiato più volte le carte non dando particolari indicazioni di formazione come è sua abitudine visto che le "prove vere" le fa porte chiuse. Per la cronaca in attacco si sono viste da un lato la coppia composta da Bonazzoli e Antenucci e dall'altro quella Floccari-Paloschi (attendibile). Esperimenti. Dietro sembrano non esserci troppi dubbi per Benevento con la continuità al trio Salamon-Vicari-Cremonesi viste anche le condizioni di Felipe. Se non si discute Gomis in porta e non ci sono alternative sugli esterni a Lazzari e Mattiello, in mezzo si profila la concreta possibilità di rivedere Schiattarella dal primo minuto, probabilmente assieme a Viviani e Grassi. Davanti - con Paloschi - potrebbero ritrovare una maglia da titolare, dopo l'infortunio, Floccari o Antenucci.

Intanto il poco nutrito drappello di persone che in piedi a bordo campo segue la seduta fa le proprie valutazioni sul campionato e sulla gara che sarà a Benevento. Ci sono timori nel popolo «perchè la gara non è così scontata come potrebbe dire la classifica».

C'è chi sottolinea che «loro hanno perso molte gare solo di misura ed a Cagliari clamorosamente nel finale, serve attenzione»; «non sono una squadra così sprovveduta come sembra dalla classifica».

Dibattito anche sulle squadre coinvolte nella lotta per la retrocessione: per quasi tutti «non si scappa da quelle quattro, tra Crotone, Spal, Verona e Benevento una si salva e tre retrocedono».

C'è però anche chi allarga il campo e ritiene che pure »il Genoa non sia questa grande squadra».

C'è infine anche chi sogna di vedere a Benevento una Spal a trazione super anteriore con tre attaccanti: «Paloschi in mezzo e Antenucci e Floccari ai suoi lati».

Andrea Tebaldi



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