Quotidiani locali

Spal, è ora di vincere fuori L’ultimo successo esterno risale al 22 aprile a Latina

Bonifazi e Antenucci firmarono la rimonta, passo decisivo verso la serie A Domenica a Benevento occasione d’oro nello scontro per la salvezza

FERRARA. Una non ha mai vinto in trasferta, l’altra non si è mai imposta tout court. Una ha quartultima difesa (28 gol incassati) e sestultimo attacco (15 reti realizzate), l’altra è fanalino di coda del campionato in entrambe le statistiche (38 e 8), oltre che in classifica (1 punto; contro gli 11 della rivale di turno, terzultima).

Morale: Spal e Benevento sono condannate da numeri impietosi. Ma i biancazzurri stanno meglio dei campani, visto che si trovano agganciati al gruppetto ed hanno chances salvezza pari a quelle delle dirette concorrenti (Verona 10, Crotone 12, Genoa 13, Sassuolo 14).

Tra sabato e domenica la 17ª giornata vedrà il Verona in casa col Milan, il Crotone che attenderà il Chievo, il Genoa sul campo della Fiorentina, il Sassuolo che farà visita alla Sampdoria. Come dire che la Spal, nelle migliore delle ipotesi, potrebbe anche fare un clamoroso salto triplo, oltre che distanziare l’Hellas.

Tutto dipenderà dalla squadra di mister Semplici, padrona del proprio destino. Basterà battere il Benevento, ed il successo se anche non dovesse garantire l’evocato clamoroso beneficio in graduatoria, potrebbe comunque tradursi in un’uscita dalla zona retrocessione.

Più facile a dirsi che a farsi? Vediamo. Alla Spal serve di sicuro la prima vittoria esterna in serie A. La prima affermazione in trasferta da una vita. I tre punti in campo avverso mancano da quasi sette mesi, esattamente dal 22 aprile scorso. Quel giorno i biancazzurri andarono a vincere in rimonta a Latina: vantaggio locale, poi il pareggio di Bonifazi e la rete decisiva di bomber Antenucci. Un successo che rappresentò un passo fondamentale verso la storica promozione in serie A. Questa volta - appunto domenica a Benevento - la vittoria potrebbe significare un tassello certo non decisivo ma sicuramente importantissimo nella corsa alla salvezza.

Inutile nascondersi, la Spal è ad una svolta della propria stagione. Se vince, come detto, ne trae indicibile giovamento sia in termini di classifica, sia per calmare le acque increspate, sia per caricarsi a mille in vista dell’ultima partita casalinga dell’anno solare, il 23 contro il Torino. Il pareggio permetterebbe al meglio di agganciare il Crotone. La sconfitta creerebbe molti ma molti problemi, ne nascerebbe un mezzo finimondo. Intanto perchè darebbe linfa ad un avversario che al momento pare fuori da tutti i giochi ma che con la prima storica affermazione e con le successive mosse di mercato potrebbe anche rilanciarsi, o alimentare l’illusione di farlo. E poi, soprattutto, per l’impatto che avrebbe sul mondo-Spal, ciò che conta veramente.

Istruzioni d’uso? Ripetere il colpo di Latina del citato scorso aprile. Come spirito, anche. La Spal veniva dalle consecutive sconfitte con Frosinone (in casa) ed Avellino. Tutto pareva più complicato, invece lo spirito di quella squadra permise di battere in successione Novara, Brescia, Trapani, appunto Latina e Cittadella. Un pokerissimo fondamentale. Era una Spal con identità, spirito di corpo ed appartenenza (oltre che con qualità). È a quelle stesse doti che bisogna appigliarsi. Far leva su quelle. A dispetto di numeri e classifica, a Benevento non sarà facile, i giallorossi sono vivi, lo hanno dimostrato fermando il pur disastrato Milan gattusiano e restando in partita a Udine dove hanno sì perso mangiandosi però gol a iosa.

La linea dettata dalla proprietà spallina è chiara: il patron Francesco Colombarini ha sentenziato che servono 5/6 punti nelle prossime tre partite con Benevento, Torino e Sampdoria. Ergo, sarebbe opportuno mettersi avanti con i lavori e vincere a Benevento. Il campionato dice che le tre neo-promosse occupano le ultime tre posizioni della classifica: non accadeva dalla stagione 2005/06, ossia da quando sono tornate ad essere tre le squadre promosse dalla Serie B. Insomma, la Spal per uscirne deve rimboccarsi seriamente le maniche, senza perdere tempo. Bisogna capitalizzare il più possibile nelle prossime tre partite, per arrivare con fiducia al difficilissimo inizio del girone di ritorno, con Lazio e Inter (quinta e prima in classifica) in casa e Udinese e Cagliari (scontri diretti) in trasferta.

Tutto, o molto, passerà domenica da Benevento.

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro