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Spal, serve la prima vittoria esterna/LA DIRETTA

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Spal, serve la prima vittoria esterna/LA DIRETTA

A Benevento tre punti d’obbligo contro una squadra che non ha mai vinto

FERRARA. Il primo sorso affascina, il secondo strega

Lo slogan, ben noto ai meno giovani, era un cult di Carosello negli anni ’60. Lo recitava un’attrice sulla cresta dell’onda quale Sylva Koscina, nel filmato-spot che pubblicizzava il Liquore Strega. Una delle eccellenze di Benevento. Nome non casuale, quello del noto digestivo tutt’oggi diffusissimo. Evoca la terra ove è prodotto, culla italiana delle streghe. Storia, non leggenda. Quando l’anno scorso la Spal ha giocato a Benevento per la prima giornata di serie B, una breve visita alla città ci ha permesso di notare vari monumeri che rimandano al culto di Dee quali Ecate, Iside e Diana, venerate dalle streghe.



Preambolo propedeutico, e metaforico, per illustrare le insidie della partita che attende la Spal oggi alle 18 al “Vigorito”. L’auspicio è che i biancazzurri non... vedano le streghe, e che non necessitino dello Strega per mandare giù qualcosa di indigesto. Diciamolo chiaramente: qualsiasi risultato diverso dalla vittoria, oggi, suonerebbe come minimo stonato per la Spal.

Attenzione. Non affermiamo che imporsi a Benevento sia facile. Anzi. I giallorossi sono vivi, vivissimi, a dispetto del disastroso curriculum che recita 1 pareggio e 15 sconfitte. L’arrivo di mister De Zerbi ha dato nuovo animo, c’è un fondo di gioco, una ricerca di calcio propositivo, le gambe girano. Ed il pareggio in rimonta contro il Milan, con epico gol del portiere Brignoli a tempo scaduto, ha generato entusiasmo, non cancellato dalla sconfitta di Udine nata per errori offensivi. Di più: a Benevento sono convinti che non esista avversario migliore della Spal per conquistare la prima vittoria stagionale. Se loro ne sono convinti, altrettanto devono esserlo i biancazzurri, per ritenere di poter centrare il primo successo esterno in questo campionato: perchè non coglierlo contro lo staccatissimo fanalino di coda?

La Spal necessita assolutamente del colpaccio. La squadra di mister Semplici è reduce da 4 gare in cui ha colto appena 2 punti (pareggio con la Fiorentina, sconfitte esterne con Chievo e Roma, pareggio col Verona). Con l’Hellas ha rimediato nel finale evitando un ko dolorosissimo, ma ha anche confermato la propria idiosincrasia agli scontri diretti, tra l’altro giocati tutti in casa. Quello che doveva essere un vantaggio, un plus da sfruttare in pieno nella corsa-salvezza, ha invece portato un misero bottino di 8 punti su 18 complessivi (vittorie con Udinese e Genoa, pareggi con Crotone e Verona, sconfitte con Cagliari e Sassuolo). Quello odierno a Benevento non è propriamente scontro diretto (10 i punti di vantaggio della Spal sui campani) ma è partita di valore inestimabile per uscire dalla zona retrocessione. Per questo i biancazzurri devono vincere. Se non lo fanno, poi contro il Torino ed a Genova con la Samp solo un successo ed almeno un pareggio consentirebbero di raggiungere/avvicinare il bottino di 5 o 6 punti indicato come necessario da patron Francesco Colombarini per queste tre gare di fine 2017.

L’obiettivo è chiaro. E, di conseguenza, ribadiamo: Spal, vietato vedere le streghe.
 

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