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Spal, nervi e cuore: vittoria a Benevento

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CALCIO SERIE A

Spal, nervi e cuore: vittoria a Benevento

A Benevento merita di più ma si trova in svantaggio dopo 15 minuti nella ripresa: ribalta Floccari con due gol

Spal, il tifo della Curva con le bandiere biancazzurre L'invito era quello di arrivare al Mazza con i colori biancazzurri bene in evidenza: sia per sostenere la Spal in una sfida delicata come quella con il Verona sia per festeggiare degnamente i 110 anni della società. La Curva Ovest ha risposto alla grande SEGUI LA DIRETTA

BENEVENTO. Beneventum! Come Mario Curio Dentato nel 275 avanti Cristo guidò le legioni romane alla storica vittoria su Pirro, re dell’Epiro, facendo sì che la città sannitica da Maleventum venisse appunto ribattezzata Beneventum, Leonardo Semplici - generale spallino - ha visto le sue truppe imporsi in terra campana e conquistare un successo di fondamentale rilevanza nella lotta per la salvezza, soprattutto in coincidenza con i risultati positivi delle rivali.

Affermazione ottenuta lottando, in rimonta, ribaltando l’1-0 locale grazie alla doppietta di un meravviglioso capitan Floccari ed all’ingresso di Antenucci. La Spal respira, è viva, al momento sarebbe salva. Ma è stata vinta una battaglia, non ancora la guerra.

Spal in campo con due varianti rispetto alla partita di domenica scorsa contro il Verona: rientro di Schiattarella come titolare, mezz’ala destra, con Grassi che trasloca sul centro-sinistra (sta fuori Rizzo); e in attacco il partner di Paloschi è Floccari (Borriello in panchina), che indossa anche la fascia di capitano, preferito ad Antenucci. Confermati tutti gli altri, Felipe viene recuperato e si accomoda in panca.

Nel Benevento una novità rispetto alle previsioni della vigilia, ma è una sorpresona di peso: viene escluso Brignoli, il portiere-goleador autore della storica rete contro il Milan valsa il primo punto in A dei giallorossi, appena due settimane fa. Vai a capire... Il Benevento ha l’acqua alla gola e cerca la prima vittoria stagionale, sinonimo di spiccioli di speranza. La Spal sta un pochino meglio ma va a caccia del successo esterno finora mai ottenuto, ed il colpaccio appare indispensabile. I risultati di giornata delle concorrenti mettono ulteriori pressioni sul groppone delle due squadre: ad entrambe servono solo i tre punti (ai padroni di casa, forse, nemmeno quelli). I campani danno la sensazione di partire meglio, sfruttando soprattutto il proprio corridoio di centro-destra o contando con i guizzi di D’Alessandro sul fronte opposto. Dura poco.

Il Benevento denuncia limiti clamorosi, non ha gioco, commette diversi errori tecnici, manca di peso in attacco dove “El Puma” Armenteros è in realtà un felino assai spelacchiato. La Spal se ne rende conto e poco a poco cresce, avanza il baricentro, minaccia la traballante difesa di casa. Accade nulla fino alla mezz’ora, quando in un minuto i biancazzurri prima si mangiano un gol clamoroso con Grassi, poi si vedono annullare per fuorigioco la rete di Paloschi. Insistono.

Floccari fa un gran movimento, Schiattarella è di gran lunga il migliore, l’anima della squadra, il fulcro della manovra, l’uomo dell’ultimo passaggio. Grandi proteste quando nel finale, dopo consulto Var, l’arbitro Pasqua non concede nè rigore nè punizione alla Spal: sembrava nettamente penalty. Le proteste romane del d.s. Vagnati non hanno impressionato il Palazzo. I biancazzurri meriterebbero il vantaggio, ma occhio: allo scadere è un paratone di Gomis a salvarli. Contro simile avversario bisognerebbe assolutamente vincere.

Nella ripresa la partita diventa folle. Accade di tutto, in una girandola di capovolgimenti di fronte, emozioni, squadre lunghe. La Spal prima si mangia un gol a due passi dalla porta, sull’asse Schiattarella-Paloschi, poi vede la zuccata di Floccari respinta dalla traversa. Dal possibile ed in fondo logico 1-0 biancazzurro si passa all’incredibile rete beneventana, da esiti di palla inattiva, con carambola tra Costa e Cremonesi. La sconfitta avrebbe effetti devastanti. Allora mister Semplici spedisce dentro Antenucci a far tandem con l’indiavolato Floccari.

La coppia è vincente, trascina la squadra. Prima è Floccari a pareggiare, poi è ancora lui a siglare il sorpasso. Delirio. Ma è ancora lunga, si va da una parte e dall’altra, Gomis è provvidenziale in un paio di circostanze. Semplici toglie prima Schiattarella mettendo Mora, poi Floccari per Schiavon: è 5-4-1 se non 5-5. Recupero, 4 minuti. Non finisce mai. Poi ecco il triplice fischio: che sollievo!

Esplode la contestazione del pubblico campano, mentre la Spal esulta sotto le tribune occupate dai propri 100 valorosi sostenitori. La prima vittoria stagionale esterna ha peso specifico enorme, consente l’aggancio al Genoa e di fatto il sorpasso ai rossoblù in ragione del successo nello scontro diretto. Adesso, sabato, bisogna chiudere l’anno in casa col Torino cercando un’altra affermazione. La Spal ci arriva con un capitale fiducia alimentato dall’impresa di ieri. Il Benevento non ha più speranze di salvezza, il Verona resta dietro i biancazzurri. Il “Mazza” dovrà trascinare la squadra.

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