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La Spal non finisce mai Le gare durano oltre 96’

Guida il Cagliari, poi i match col recupero maggiore sono quelli dei biancazzurri Gomis e Lazzari gli stakanovisti. Viviani e Mattiello i leader per km percorsi

FERRARA. In fondo la constatazione ha un retrogusto amarognolo, ma di fatto dà ragione a coloro che pensano come alla fine di una stagione tutto finisca col compensarsi. Nel caso della Spal, si può dire che ciò che il recupero regala poi toglie. Al 94’ la parabola a giro di Rizzo, nell’esordio stagionale casalingo contro l’Udinese, diede il 3-2 ai biancazzurri. Adrenalina pura. Nella stessa “zona prolungamento”, sabato scorso, il doriano Quagliarella ha matato una truppa spallina che non meritava la sconfitta. Sconforto e rabbia.

In casa estense, sarà bene abituarsi a rimanere sul filo del rasoio fino all’ultimo: i dati del girone d’andata indicano le gare spalline come quelle più lunghe in assoluto. La media dei minuti giocati danno il Cagliari come la formazione più spremuta in assoluto, subito dopo ci sono i “Semplici boys”. Tra minuti di recupero concessi nel primo e nel secondo tempo, frazioni più o meno lunghe per consulti Var, gli incontri che vedono in campo la Spal durano mediamente 96’ e 19”. Il team che calpesta meno il rettangolo verde è il Napoli, cui le qualità di palleggio evidentemente permettono al gioco di essere meno spezzettato. Di conseguenza, meno supplementi dopo i 90’.

Tornando al mondo spallino, se la gioia con l’Udinese è stata smorzata dal doloroso tramonto con la Samp, rimane in fondo un solo rimpianto tra tanti minuti giocati: che la gara col Verona sia finita troppo presto. In gol con Paloschi all’86’ e poi all’88’ con Antenucci, la sensazione era che con qualche altro frammento di partita un’Hellas in bambola sarebbe finita al tappeto. Come dire: gialloblù salvati dal gong.

Gran parte di questi infiniti minuti li ha sulle spalle Manuel Lazzari, che tra i calciatori “di campo” biancazzurri è quello più utilizzato: 1810 minuti. In realtà lo stakanovista assoluto è Alfred Gomis con 1830 minuti, sempre titolare e mai sostituito. Ma quello del portiere è un ruolo decisamente speciale. Gioca e corre tanto anche Federico Viviani, che al giro di boa della stagione ha impilato 1724 minuti. Il regista spallino è anche tra gli atleti che hanno percorso il maggior numero di chilometri. Il primatista è il bolognese Erik Pulgar che guida con 12,242 km di media partita. Poi c’è il laziale Marco Parolo, atteso proprio sabato al Mazza per un confronto - dunque - anche podistico. Per il biancoceleste sono 12,015 i km macinati ad incontro. E terzo è Viviani, con 11,754. Passo cadenzato ma moto perpetuo per l’estense, mentre gli strappi di Lazzari (più spettacolari e capaci di balzare all’occhio) portano l’esterno a chiudere con 10,607 chilometri. Davanti a Lazzari c’è, tra l’altro, Federico Mattiello il terzo maratoneta biancazzurro: il laterale di destra esibisce una media di 11,065 km a match. Questa è la serie A: gara lunga e pedalare.

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