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Kurtic va subito al Max Primi passi a Ferrara

Il neo acquisto in città già da mercoledì, poi serata al ristorante in centro Storia del calciatore-operaio che oggi parte con la Spal per il ritiro romano

FERRARA. In Francia usano questa espressione: «Il faut mettre le bleu de chauffe».

È l’espressione che usano per indicare l’atteggiamento umile ma determinato di una squadra con spirito operaio. La tuta blu è infatti quella che usano gli operai.

Calciatori-operai, metafora usata spesso, non sempre a proposito. Ma c’è chi nella vita lo è stato. L’ex juventino Moreno Torricelli, pescato in falegnameria. L’attuale crotonese Andrea Nalini, ex saldatore alla Cordioli di Verona. E Jasmin Kurtic. Lo sloveno, neo-acquisto della Spal, conosce il valore della fatica, dei sacrifici, del sudore. Agli inizi della carriera giocava in B in Slovenia, soldi pochi e spesso neanche arrivavano. «Dai 17 ai 21 anni facevo l’operaio in una fabbrica che produceva luci a led. Un lavoro molto fisico - ha raccontato lui stesso qualche tempo fa -. Poi rientravo a casa, mangiavo qualcosa, e nel pomeriggio andavo agli allenamenti o alla partita. Guadagnavo 600 euro al mese che diventavano 650 coi premi di produzione. Dalla società del tempo invece ricevevo 800 euro mensili».

I sacrifici sono stati ripagati. Kurtic è arrivato in Italia, ha fatto una bella carriera tra Palermo, Torino, Fiorentina e Atalanta. Un percorso nel vivo: mercoledì, il giorno del suo 29º compleanno, il centrocampista è passato alla Spal. Contratto quadriennale, bel regalo ma nulla in confronto al “sì” che - lo stesso giorno - la compagna Amela ha pronunciato in risposta alla proposta di matrimonio fattale da Jasmin. La fidanzata, tra l’altro, ama il calcio, narrano le cronache che sia grande tifosa del Real Madrid.

Kurtic è arrivato a Ferrara proprio mercoledì. Primi passi in città, serata a cena in centro, al ristorante Max in piazza della Repubblica, vicinissimo al Castello: location simbolica per chi approda in terra estense. Oggi, poi, Kurtic si aggregherà alla squadra: partenza per Roma, tutti insieme già in serata, da domani mattina e fino a lunedì allenamenti nella Capitale, prima del break di martedì e della ripresa del lavoro mercoledì a Ferrara, con vista sulla gara del 21 a Udine.

Ma Kurtic cosa porta alla Spal? Esperienza (anche internazionale), conoscenza della serie A, grande fisicità, corsa, gioco aereo, inserimenti, spirito collettivo. E duttilità. A centrocampo può ricoprire tutti i ruoli e darà ampie soluzioni a mister Semplici. A Bergamo, l’anno in cui era allenato da Edy Reja, dichiarò: «Per me è più importante un raddoppio che un gol. Prima vengono i compagni e se segno poco non importa».

Semplici gongola. (p.n.)



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