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Al Sant’Agostino e all’Argentana serve l’impresa

Eccellenza. Ramarri e granata sono su campi insidiosi Con Folgore Rubiera e Granamica vietato distrarsi

FERRARA. Trasferte toste per le nostre rappresentanti in Eccellenza.

Il Sant’Agostino va a Rubiera, dove trova una Folgore, tra l’altro, che ha da poco giustiziato il notevole Castelfranco. Mister Ghedini sa che non sarà una passeggiata: «La Folgore è una delle tre squadre che più mi hanno impressionato all’andata: ottima organizzazione di gioco e tre bocche da fuoco di alto livello in attacco (Greco, Barozzi ed Hoxha, all’incirca 25 gol fra tutti e tre in campionato quest’anno, ndr). All’andata pareggiammo allo scadere, meritando ampiamente il punto. Per il ritorno, vedremo. Noi stiamo bene e veniamo da tre buoni risultati. Vorremmo proseguire su questa strada e per riuscirci, a maggior ragione per riuscirci contro questa squadra, serve buttare in campo lo spirito degli ultimi incontri: sacrificio, attenzione, ordine. E limitare gli errori, limitarli al massimo. Gara difficile? Sicuramente sì, ma anche tanto stimolante. Assenti sicuri non ce ne sono, ma sono in dubbio Attilio Malossi e Iazzetta».

Reggiani dati al completo o quasi. Nelle ultime sette partite i rubieresi hanno vinto una gara e non quella successiva. Se si crede nella predestinazione, i ramarri dovrebbero strappare almeno un punto. Attenzione, però: in casa la Folgore ha solo due pareggi (Rosselli Mutina e l’andata con il Castelfranco), le altre le ha vinte tutte. A Rubiera dirigerà Benevelli di Modena.

La battuta d’arresto con il Castrocaro è stata la seconda botta di fila presa dal’Argentana. I granata ci avevano abituato bene, da qualche tempo: ora si tratta di recuperare e in fretta. L’avversario odierno, il Granamica, è forse il peggiore che poteva capitare in questo momento: squadra solida, ben impostata, con difesa arcigna e attacco insidioso. Volendo ragionare in termini di calcio aggressivo, come piace fare allo squalificato mister Rambaldi, la pericolosità del confronto è evidente. Ma è anche ovvio come un’Argentana in condizioni mentali adeguate possa giocarsela alla grande contro la formazione di Minerbio. Certo, ci sono diversi squalificati (in pratica, una buona versione della difesa: Alpi, Alberi e Fabris), ma se non ci saranno eccessive falcidie da mali di stagione, almeno il primo undici in campo sarà decisamente solido, anche se non potrà contare sull’indisponibile Camorani. Ma l’Argentana, come ha detto varie volte mister Rambaldi, dovrà giocare al meglio per tutta la partita, e non solo per una parte, anche perché, ci ha detto il mister, «il Granamica è una squadra molto solida ed esperta, costruita per stare nei piani alti della classifica». Quindi, guai a mollare la presa. Dirige Sintoni di Faenza.

Alessandro Bassi

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