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«Un Sant’Agostino capace di rialzarsi Manteniamo umiltà»

Iazzetta analizza il momento: «A Rubiera bella impresa Adesso due scontri diretti che non possiamo sbagliare»

SANT’AGOSTINO. A Rubiera, l’unica Folgore a essersi abbattuta sul terreno dei reggiani è stata quella targata Sant’Agostino. La partita dei ramarri è stata tatticamente, e anche in termini di approccio alla gara, perfetta. Il risultato di 3-0 torna a far respirare i neroverdi, ma, ora più che mai, bisogna fare attenzione alle proprie spalle.

Ne è convinto anche il centrocampista Enrico Iazzetta, sceso in campo nel secondo tempo nonostante i postumi della febbre: «Ho giocato dopo una settimana difficile, inoltre mancava Tonazzi. Ad ogni modo, il Sant’Agostino ha dimostrato di essere diventato una vera squadra anche nelle difficoltà, perché chiunque scende in campo dimostra di essere all’altezza».

Un piccolo passo indietro, per esaminare il trionfo con la Folgore, è però doveroso: «È stata una grande partita - sintetizza Iazzetta -, contro una formazione costruita per vincere. Andare a vincere a Rubiera non è mai semplice e riuscirci com’è stato fatto ancora di più. Siamo andati in vantaggio grazie a una gran rete in diagonale di Ciarlantini. Poi, dopo il rigore parato a Greco da Costantino, la partita è praticamente finita e siamo stati bravi a chiuderla nel finale».

Affatto chiuso, invece, il discorso salvezza. Con le sfide decisive contro Salsomaggiore e sul campo della Casalgrandese nelle prossime due domeniche: «Sappiamo bene di doverci guardare le spalle - taglia corto Enrico Iazzetta -, perché abbiamo presente da dove siamo partiti, un mese fa. Ottenendo due risultati positivi ci siamo rialzati, ma se ora mancheremo queste due sfide decisive, ripiomberemo in fondo alla classifica. Dobbiamo raggiungere al più presto i 40 punti che ci servono per salvarci. Steccare ora contro Salsomaggiore e Casalgrandese vanificherebbe tutto».

Anche se la classifica è corta e tra Sant’Agostino e Rosselli Mutina, per dire, ci sono 10 punti, in cui sono raccolte tutte le squadre di centro-classifica: «Non dobbiamo pensare di essere diventati bravi solo per l’impresa di domenica scorsa. Dobbiamo assolutamente evitare di viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. Bisogna affrontare anche i prossimi impegni con la stessa umiltà dimostrata in campo nell’ultimo mese. In questo campionato - conclude il centrocampista dei ramarri - se si sbagliano una o due partite si è immediatamente coinvolti in zona playout. Per noi, le prossime gare devono essere come due finali, per dare continuità a quanto costruito finora».

Mirco Peccenini

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