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Spal, stretta finale per Everton Luiz: il sì del Partizan oggi alle 14

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Spal, stretta finale per Everton Luiz: il sì del Partizan oggi alle 14

È l’ora in cui i serbi devono dire che accettano di cedere il centrocampista Il procuratore Mascagni ieri sera in riunione con Vagnati: accordo completo

FERRARA. Per dare idea dell’importanza che Everton Luiz ha per il Partizan Belgrado, e per capire quanto i tifosi bianconeri amino il centrocampista, basta andare su uno dei profili social del brasiliano. Ogni suo post recente è accompagnato da commenti di questo tipo: stay, Evi. Ovvero, rimani. Evi è ovviamente il diminutivo di Everton. A Belgrado i supporters del Partizan hanno creato anche l’hashtag StayEvi.

Si può ben comprendere, quindi, perchè il Partizan abbia fatto una strenua resistenza prima di liberare il suo giocatore. I Grobari cercavano di monetizzare il più possibile, ben sapendo che a giugno perderanno Everton, che non intende rinnovare il contratto. Ma il mediano verrà alla Spal?

Ci siamo. Pare proprio di sì. Per oggi alle 14 la Spal e gli agenti del calciatore attendono la risposta definitiva del Partizan. Ieri, Marcelo Mascagni - che con il socio Marco Fava Fialdini è socio nella Attacantti Goal Spirti e rappresenta Everton Luiz - è giunto in Italia. Poco prima delle 19 era in riunione con il d.s. biancazzurro Davide Vagnati. Filtrava un cauto ottimismo, si confida che la risposta di cui sopra sia positiva. La Spal ha fatto il massimo sforzo, dal canto suo Everton Luiz ed il suo entourage sono stati e sono correttissimi e coerenti, hanno abbracciato il progetto-Spal, l’accordo tra le parti esiste già ed è totale. La prova: se, come si spera e si ritiene (aggirati gli ultimi ostacoli, compreso l’inserimento delle belghe Standard, Genk e Mechelen), il Partizan darà l’ok, Everton Luiz partirà immediatamente per Ferrara. Non resta che aspettare, ormai ci siamo, le 14 di oggi sono dietro l’angolo.



Per quanto riguarda gli altri affari di mercato, l’attenzione è ovviamente sui due difensori centrali che dovrebbero ancora arrivare. I nomi che girano sono sempre quelli, da Kevin Bonifazi (il Torino non ha deciso se darlo o no; in lizza anche Benevento, Cagliari e Sassuolo) a Aleksander Pantic (Dinamo Kiev), da Hordur Magnusson (Bristol City, ma ci sono i russi del Rostov inoltre l’islandese gioca nella B inglese e come terzino sinistro) a Gianluca Mancini e Sebastian De Maio: per questi ultimi due (Atalanta e Bologna) la sfida è con il Sassuolo.

Ieri sera da Bergamo dicevano-confermavano che il club nerazzurro è orientato a prestare Mancini alla Spal: se i biancazzurri insistono, il ’96 viene dirottato a Ferrara. Più complicato il discorso per De Maio: la Spal ha l’accordo con il francese ma non (o non ancora, o non completamente) con il Bologna, che dopo la mancata cessione milionaria di Simone Verdi al Napoli cerca di far cassa con altre operazioni e non sembra orientato al prestito gratuito per De Maio, preferendo la cessione a titolo definitivo al Sassuolo o al Genoa o ad un club estero.

Tra centrocampo e attacco, la pista Emanuele Giaccherini lanciata da RaiSport sembra evaporata in un attimo, mentre per il centravanti fiorentino Babacar non si può competere con le sterline inglesi: o si concretizzano ipotesi gradite al giocatore (che non vuole rinnovare con i viola) o il senegalese resterà un sogno.

Quanto alle cessioni, tiene banco la posizione di Luca Mora. Ieri è stato un rincorrersi di conferme e smentite sul già avvenuto o imminente passaggio al Parma, poi il d.s. crociato Daniele Faggiano ha detto che «noi cerchiamo una mezz’ala destra e Mora è mancino». Verità o depistaggio? Nel primo caso resterebbe allora favorito lo Spezia, a patto di andare incontro alle richieste economiche della Spal: i noti 500.000 euro, più bonus.
 

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