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La Spal è scatenata. Ecco Everton Luiz

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La Spal è scatenata. Ecco Everton Luiz

È ufficiale, il Partizan ha ceduto: il mediano già a Ferrara 

FERRARA. Everton Luiz è della Spal. Il 29enne centrocampista brasiliano è stato acquistato ieri. Si tratta del nuovo colpo di mercato dei biancazzurri, dopo i recenti arrivi di Kurtic, Dramè e Cionek. La lunga e difficile trattativa con il Partizan Belgrado è stata conclusa positivamente, i serbi hanno ceduto accettando l’ultima proposta spallina inizialmente rifiutata, quella di 600.000 euro per un atleta che si sarebbe svincolato a giugno.

Everton Luiz doveva presentarsi a Belgrado mercoledì 10 per la ripresa degli allenamenti del Partizan, ma aveva goduto di qualche giorno di permesso in più per restare vicino alla moglie Luana ed al terzogenito Enzo (Luna e Bernardo sono gli altri figlioletti), nato a fine dicembre. Il centrocampista è rientrato l’altro giorno, martedì, come programmato, ha sostenuto le visite mediche ed ha svolto un leggero lavoro per smaltire la differenza di fuso orario e le fatiche del lungo viaggio aereo da Maceiò. Proprio martedì, però, il Partizan ha avuto la certezza di non poter trattenere il giocatore, che ha comunicato ai compagni la sua decisione di raggiungere la Spal ed ha salutato i colleghi, restando poi in attesa dello scambio di documenti e dell’accordo tra Spal e Partizan. Nel frattempo il procuratore Marcelo Mascagni (che insieme a Marco Fava Fialdini gestisce il mediano) sempre martedì è giunto a Ferrara, ha lungamente incontrato il d.s. biancazzurro Davide Vagnati ed insieme hanno limato gli ultimi dettagli con la società serba, aspettando il semaforo verde definitivo, che doveva accendersi ieri alle 14, come puntualmente accaduto. Tra Everton Luiz e la Spal era tutto concordato da tempo, termini economici e durata del contratto (due anni e mezzo, fino al giugno 2020).

Normotipo, resistente, grande corsa (tra i tanti soprannomi, pure “polmone d’acciaio”), capacità di accelerazione e di ribaltare in fretta l’azione anche con iniziative personali (possiede un bel passo), destro di piede, Everton Luiz può giocare sia come mediano davanti alla difesa che come mezz’ala. Fa sentire i tacchetti, non si arrende mai, è un ottimo recuperatore di palloni, possiede grande agonismo. Temprato al rigido clima svizzero e serbo come all’intensità del calcio europeo (ha giocato i preliminari di Champions come in Europa League), non dovrebbe faticare a calarsi nella realtà di Ferrara, ben più placida ed amichevole anche a livello sociale, relazionale. Quanto all’aspetto calcistico, è evidente che la serie A è più competitiva delle massime divisioni di Svizzera e Serbia, ma Everton ha esperienza e qualità. Ed ovunque è stato ha saputo farsi amare, è un idolo. A Maceiò lo venerano ancora oggi, a Belgrado i tifosi hanno fatto di tutto per indurlo a restare. Ieri, alla stampa serba, Ivica Iliev, d.s. del Partizan, ha dichiarato a mo’ di saluto: «Everton ci ha dato il suo cuore e resterà uno dei migliori e più amati stranieri che hanno giocato nel Partizan. Siamo orgogliosi che abbia fatto parte del nostro club». Everton Luiz ieri nel tardo pomeriggio cercava di organizzare l’immediato arrivo a Ferrara. Oggi visite e firma.


 

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