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 Everton Luiz ci sarà contro l’Inter

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Everton Luiz ci sarà contro l’Inter

Per il brasiliano le visite a Ferrara poi ritorno a Belgrado per le firme 

I giocatori della Spal in mezzo ai bambini Meret, Schiavon e Viviani protagonisti a Winter Wonderland fra calcino e giostre (video di Teodorini)LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Everton Luiz è... a Belgrado. No, niente paura: il trasferimento alla Spal del centrocampista brasiliano non è saltato. Tutto il contrario. Everton è semplicemente rientrato nella capitale serba ieri sera, per firmare i documenti che attestano la sua uscita dal club bianconero. Ed il viaggio lo ha fatto da Ferrara.

Eh già, perché il mediano ha già preso contatto con la sua nuova realtà, con la città, col mondo biancazzurro. Un blitz, il suo, tra mercoledì e ieri, quando in mattinata ha sostenuto le visite mediche propedeutiche al tesseramento da parte della Spal. Poi, appunto, il rientro lampo a Belgrado dove è necessario risolvere le ultimissime formalità burocratiche. L’annuncio ufficiale del passaggio alla Spal è atteso per oggi o domani, ma è già tutto formalizzato. Everton arriva a titolo definitivo, al Partizan un indennizzo di 600.000 euro di cui 400.000 da versare subito ed i restanti entro la fine di marzo. I serbi gireranno il 15% dell’introito al San Gallo, società svizzera da cui avevano acquistato il centrocampista nel gennaio del 2016 e che aveva diritto ad una percentuale sulla rivendita del calciatore.

Everton Luiz si è legato alla Spal per due anni e mezzo. La presentazione del brasiliano è attesa per i primi giorni della settimana entrante. Il giocatore non sarà ovviamente disponibile per il match di dopodomani a Udine, ma da martedì si allenerà stabilmente agli ordini di mister Semplici e sarà convocabile per la gara interna di domenica 28 contro l’Inter. Ne andranno valutate le condizioni, visto che Everton ha giocato l’ultima partita col Partizan lo scorso 13 dicembre, poi è iniziata la sosta invernale del campionato serbo ed il centrocampista è andato in Brasile, a Maceiò, dove a fine anno è nato il suo terzogenito Enzo. Everton è però descritto come un grande professionista, si è allenato, non dovrebbe tardare a mettersi al passo anche se gli ultimi giorni sono stati piuttosto intensi e faticosi, con diversi viaggi (Maceiò-Belgrado, Belgrado-Ferrara, Ferrara-Belgrado e poi ci sarà il ritorno qui).

Per Everton Luiz, che fuori dal Brasile ha giocato in Romania, Messico, Svizzera e Serbia, la Spal rappresenta l’occasione di misurarsi con il grande calcio, con la serie A italiana, col palcoscenico più importante e difficile tra quelli calcati finora. Certo, parliamo di un giocatore che ha fatto le Coppe europee di maggior spessore, ma la realtà settimanale del campionato nostrano è notoriamente assai competitiva.

La Spal dal canto suo ha puntato decisa su Everton, individuato come l’elemento giusto per garantire corsa, dinamismo, interdizione, capacità di recuperare palloni come di ribaltare il fronte. Un centrocampista duttile, mediano e mezz’ala, di marcatura e rilancio. Uno che non molla mai, un guerriero, uno che va in tackle anche... sui raccattapalle. Insomma, potenzialmente una pedina molto preziosa nella lotta per la salvezza che attende la Spal.

Everton potrebbe essere in tribuna domenica a Udine.


 

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