Quotidiani locali

La Spal aspetta i difensori: tre nomi in ballo

Bonifazi, De Maio e Pisacane i candidati Trattative dure soprattutto per il bolognese

FERRARA. Bonifazi, De Maio, Pisacane. In rigoroso ordine alfabetico, il (oppure i) nuovo(i) difensore(i) della Spal dovrebbe(ro) uscire da questa rosa di papabili. Non sono però discorsi semplici, e non si esclude che i biancazzurri possano quindi trovare delle alternative. Ma centrali di qualità in giro non è che ce ne siano tanti. Oltretutto la rosa si restringe se è vero che l’Atalanta ha tolto dal mercato Mancini, talentuoso e di prospettiva finchè si vuole ma comunque a digiuno di serie A.

Si dirà che anche Bonifazi lo è. Vero. Ma Kevin ha il vantaggio di conoscere l’ambiente, la città, lo spogliatoio e soprattutto i dettami tattici di mister Semplici. Il suo ritorno sarebbe gradito e significativo, Bonifazi dietro può occupare tutte le tre posizioni, inoltre sulle sue qualità non possono esserci dubbi, come sulle motivazioni. Si tratta di capire se il Torino si decide a prestarlo, quando, oppure se lo trattiene, già che mister Mazzarri vorrebbe finalmente attuare la sua difesa “a tre”.

Quanto a De Maio, il discorso è semplice. Il centrale è graditissimo alla Spal, ed a sua volta il giocatore verrebbe più che volentieri: le parti avrebbero già trovato l’intesa sui termini economici. Il nodo è rappresentato dal Bologna, che prende in considerazione solo una cessione a titolo definitivo e per una somma di 3 milioni di euro, mentre non vuol sentir parlare di prestito (formula in verità non graditissima nemmeno a De Maio, stando a quanto trapela). Sono condizioni particolarmente onerose, quindi è chiaro che la Spal cerchi sia di ammorbidire il Bologna (ieri è arrivato l’argentino Paz, un difensore verrà ceduto di sicuro) sia di trovare eventuali alternative.

Tra queste c’è Pisacane, del Cagliari. I sardi hanno da poco ingaggiato Castan e attendono Caldirola: la trattativa con il Werder Brema va avanti da una vita ma dovrebbe sbloccarsi. E l’arrivo di Caldirola libererebbe appunto Pisacane, per il quale si rincorrono varie ipotesi, dal Benevento fino appunto alla Spal, che sarebbe in vantaggio. Ma dipenderà dai vari incastri, dalle altre trattative (della Spal come del Cagliari), da ciò che intenderanno realmente fare i biancazzurri, cioè se acquistare uno o due difensori centrali.

Nel settore la partenza di Vicari per l’Olympique Marsiglia non sembra pista concreta. In Francia continuano a parlarne (Football Club de Marseille ha addirittura lanciato un sondaggio per sapere dai tifosi cosa ne pensassero di questa ipotesi) ma va detto che anche con la partenza di Doria il Marsiglia resterebbe con quattro difensori centrali, inoltre la squadra di Rudi Garcia non subisce gol da quattro partite: ha necessità di Vicari? E Vicari perchè dovrebbe rischiare di andare a trovare poco spazio oltretutto in un campionato di livello inferiore a quello italiano?

La permanenza di Vicari, vicino a Felipe e Cionek, e l’arrivo di uno o due centrali di ulteriore affidamento darebbe buoni contorni alla difesa spallina, oltretutto protetta da un centrocampo più dinamico ed aggressivo e da un assetto che potrebbe anche contemplare un cambio di modulo. Così come dietro le quinte prende sempre più consistenza l’ipotesi dell’ingresso stagionale di Meret tra i pali, vedremo se già domenica contro l’Inter oppure nel turno successivo a Cagliari. Indipendentemente dalla tempistica, non sembrano esserci dubbi sul fatto che questa sia la volontà della Spal, nonostante l’ottimo campionato condotto finora da Gomis.

Quanto al centrocampo, dopo Everton e Kurtic difficile che ci sia un altro innesto, possibile solo in caso di una partenza eccellente. Difficile che la Spal si privi ora di Viviani, mentre di Schiattarella parliamo a parte ma lo scenario sembra aver avuto sviluppi diversi da quelli dell’altro giorno.

Infine, è confermato l’interesse della Fiorentina per Mattiello, ma l’approdo del terzino in maglia viola avverrebbe eventualmente in giugno, sempre con la regia della Juventus proprietaria del cartellino.

Con tutte queste mosse la Spal-base verrebbe profondamente modificata rispetto a quella pre-Udine, d’altra parte l’obiettivo di società e staff tecnico era ed è quello di fare di tutto per centrare l’obiettivo della salvezza.

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon