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Spal con l’Inter per il colpo della svolta

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Spal con l’Inter per il colpo della svolta

Si gioca alle 12.30, stadio Mazza esaurito. I biancazzurri cercano la grande impresa

FERRARA. Missione impossibile? No. Siamo seri: sarebbe da folli affermare che l’Inter non è favorita, largamente favorita. Ma c’è una vocina, dentro, che ci dice che la Spal ha i mezzi, la forza, lo slancio, per centrare l’impresa. Il colpaccio della svolta. Eh già, perchè ai biancazzurri - per imprimere un impulso diverso al proprio campionato, manca solo un risultato storico. Di quelli in grado di dare consapevolezza, di pompare l’autostima, di mandare un messaggio al mondo, di avere effetti immediati - e proiezioni future - sulla classifica.

C’è margine. Se l’Inter ha perso in casa del Sassuolo, perchè non può cadere davanti alla Spal? O, comunque, perchè la squadra di Semplici non può cogliere un risultato positivo, che sia anche un pareggio? Come andrà lo scopriremo alla tardiva ora di pranzo. Prima, a quella dell’aperitivo, inizierà la partita: ore 12.30, stadio “Paolo Mazza” tutto esaurito (per la prima volta in stagione, record assoluto di pubblico e incasso). Gara tutta da gustare. Rapporto di forze (economiche, tecniche) impari. Inter alla caccia del piazzamento Champions, Spal in lotta per uscire dalla zona retrocessione. Nerazzurri stellari e di grande impatto fisico nell’undici di partenza, Antenucci & C. a cercare di ridurre il gap attraverso applicazione, determinazione, fame. E con qualche qualità non da sottovalutare, soprattutto a livello di identità.

Debutto interno dei neo-acquisti Cionek e Kurtic (positivi all’esordio domenica scorsa a Udine). Dramè in panchina con al fianco anche Everton Luiz, pronto ad entrare e mordere se per 15, 20 o 30 minuti servirà un ulteriore apporto di grinta, agonismo, esperienza.

Ah, sì. Kurtic è compagno di Handanovic nella Nazionale slovena, e magari cercherà di infilare l’amico per un gol dal sapore speciale.

Crediamo che la Spal possa giocarsela, l’Inter nelle ultime sei gare ha stentato assai e raccolto pochissimo: se il dubbio si insinua nei grandi, si può cercare di amplificarlo. Come? Troppo facile dire «bloccando Icardi». Il centravanti argentino cerca il 100º gol in A, legare una furia del genere è dura per chiunque. Bisognerà tentare di limitargli i rifornimenti, e fare attenzione in fascia, dove Candreva, Cancelo e Perisic possono sempre innescare il pericolo. Ma non si creda. Anche Spalletti tiene d’occhio la Spal. Tanto che potrebbe varare il 4-3-3, abiurando il 4-2-3-1, per non essere in inferiorità numerica nel mezzo a fronte del 5-3-2 spallino che dovrebbe essere lo stesso di Udine, con Gomis e Mattiello avvantaggiati su Meret e Costa (a meno di sorprese, o di... conferme delle indicazioni dei giorni scorsi). La Spal dovrà mettere in campo tutto e più di tutto, approfittare del momento interista che contempla anche le incertezze di mercato, basti pensare che il partente Brozovic dovrebbe essere proposto come titolare. Poi, vada come vada. Un risultato utile sarebbe oro colato, una sconfitta potrebbe far precipitare la Spal a -5 dal Crotone se i calabresi vinceranno lo scontro diretto con il Cagliari. Mettiamolo nel conto, può accadere tutto ciò, sarebbe financo logico. L’importante, se succedesse, sarebbe non farne un dramma, non spaventarsi, rendersi conto che la stagione è lunga e che la corsa non è solo sul Crotone ma anche su Cagliari, Chievo, Genoa, Sassuolo: non è vero che queste sono fuori dai giochi. Se poi la Spal centrerà l’evocato colpaccio, allora sì: il campionato biancazzurro avrebbe nuovo impulso.
 

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