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Spal a Cagliari per un pezzetto di paradiso/LA DIRETTA

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CALCIO SERIE A

Spal a Cagliari per un pezzetto di paradiso/LA DIRETTA

Punti d’oro: è duello diretto per la salvezza. Cionek c'è, in attacco Floccari con Antenucci

FERRARA. Assalto o trincea. “Mister Easy” tiene aperto il dubbio e lo porta con sé alla Sardegna Arena, fino a poco prima delle 15. Poi sceglierà come disporre la sua Spal che ha davanti il muro di una partitissima. Non in quanto match glamour, bensì perché è scontro diretto per la battaglia salvezza. I rossoblù di casa sono un filo più in su e se vincono scappano; i biancazzurri ospiti dimorano un piano sotto e se perdono rischiano una tremarella generale in quanto il calendario - poi - non aiuta con quella magnitudo Milan e Napoli ad attendere gli estensi. D’accordo una gara alla volta, ma poi uno sguardo all’orizzonte scappa e allora...

Cagliari-Spal, cori sotto la pioggia Il viaggio, la pioggia: nulla sembra smorzare l'entusiasmo dei tifosi della Spal, pronti a incitare la propria squadra che sta per scendere in campo a Cagliari SEGUI LA DIRETTA


E allora oggi a Cagliari è partita da brividi, pensando pure che (prima o poi) i vari punti lasciati per strada nell’andata dalla Spal andranno pur raccolti da qualche parte. Questa è un’occasione ghiotta. Mister Semplici ha un rebus e un pensiero da risolvere nella notte. Il quesito è legato alle condizioni fisiche di Cionek: se l’ex palermitano recupera dalla pallonata all’occhio gioca. Lo staff sta facendo di tutto e il totem della retroguardia è salito sull’aereo con il gruppo. Sono bastate due gare (Udinese e Inter) per rendere il polacco quasi indispensabile. Dovesse essere costretto al forfait, ecco un altro polacco: Bartosz Salamon. Peraltro un ex cagliaritano e lungamente titolare in casacca spallina, poi qualche errore e un infortunio l’hanno fatto retrocedere nelle gerarchie. Se il ballottaggio in retroguardia è vincolato a questioni mediche, le riflessioni tattiche riguardano anche con quale “filosofia” la Spal azzannerà un rivale con non porta fortuna: giusto per ricordarlo, la beneamata non ha mai vinto a Cagliari. Semplici può disegnare la sua pattuglia come a Udine (con Antenucci e Floccari davanti, Kurtic stantuffo offensivo e frangiflutti difensivo al posto di Schiattarella), dando così l’idea di un assalto ragionato. Non si rischiò in maniera esagerata, nella ripresa si costruì tanto meritando ben più del pareggio. Tra l’altro “Sergione” Floccari finora è bomber da trasferta: tre sigilli, due a Benevento e uno in Friuli alla Dacia Arena. Però Floccari s’è allenato a sprazzi, l’altra settimana era acciaccato. In più, l’assetto con Antenucci unica punta e Kurtic a fungere da pendolo tra attacco e centrocampo con l’Inter ha tolto una buona dose di pericolosità avversaria. Una trincea che non rinuncia all’azione propositiva, che però forse toglie qualcosina in qualità di gioco. Va detto che, adesso, la poesia conta meno del pragmatismo. Quindi possibile che la Spal parta come con l’Inter, poi cammin facendo - se sarà il caso - ci saranno iniezioni di coraggio. Anche perché il Cagliari recupera tre mammasantissima, tutti con caratteristiche da assaltatori: Pavoletti (punta centrale, 5 reti), Joao Pedro (talento che agisce da seconda punta o trequartista, 5 reti) e Barella un tipino che attacca nello spazio (al Mazza, all’andata, la prima stilettata fu la sua). In casa i sardi non vincono da tre mesi, oggi caricheranno: psicologicamente si sentono di farlo per via dei tre rientri di cui sopra e per tornare a cogliere o tre punti. Una Spal accorta, stretta, che aspetta e riparte a fisarmonica può essere pungente. Giocare al gatto e al topo è un’idea, con Kurtic e Lazzari a dare respiro alle ripartenze. È gara che ha un valore evidente, servono garretti e lucidità per conquistare un pezzetto di paradiso.
 

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