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Chiesa anima Firenze «Con la Juve daremo tutto per la città»

L’attaccante figlio d’arte: «Loro di livello, noi siamo vivi» Allegri promuove titolare al Franchi l’ex Bernardeschi

FIRENZE. La partita dell’anno per una città che da troppo tempo non riesce ad esultare come vorrebbe. Firenze e la Fiorentina attendono domani al Franchi il “nemico” di sempre, la Juventus. È oggettivamente l’ultima occasione per i viola per regalare una gioia ai tifosi. In campo ci sarà il nuovo gioiello del calcio italiano, quel Federico Chiesa che di fatto ha raccolto l’eredità lasciata da un altro Federico, Bernardeschi, finito proprio in bianconero tra la rabbia di tutta la città toscana. «Con la Juventus sarà durissima, ma siamo pronti: la vittoria di Bologna è stata importante, daremo il 100% per Firenze e per la maglia». Così l’attaccante della Fiorentina. Una ragazzo che è cresciuto esponenzialmente e che sta bruciando le tappe sulle orme di papà Enrico, altro giocatore che a Firenze ha fatto bene, anzi benissimo: «La Juve è una grandissima squadra di livello internazionale, sarà difficilissimo sia difendere che attaccare ma noi ci proveremo», ha assicurato l’esterno offensivo, finito nel mirino di molte società italiane (Inter e Napoli in primis) e estere (la Premier busserà presto a Firenze).

Tornando sulla vittoria del Dall’Ara, Chiesa ha dichiarato: «La gara di Bologna ci ha dato uno stimolo in più dopo la sconfitta contro il Verona e ora siamo più pronti per affrontare la Juve. Sentivamo la partita, per rifarci dal brutto ko contro l’Hellas».

Fondamentale per il successo di Bologna, è stata anche la visita della famiglia Della Valle in ritiro. Non è un mistero che negli ultimi anni il rapporto tra la proprietà viola e la tifoseria si è deteriorato parecchio. I Della Valle hanno spesso minacciato di disimpegnarsi, ma al momento sono ancora saldamente al timone. «Con i Della Valle è stato un bellissimo incontro – sottolinea Chiesa – abbiamo capito che la società è vicina a noi e questo è stato fondamentale per la vittoria del giorno dopo».

Tornerà Federico Bernardeschi e sarà titolare nella sua prima partita da ex a Firenze. Allegri è intenzionato a dargli fiducia, nell'attacco a tre con Manduzkic e Higuain nella Juventus costretta a vincere, per tenere il passo del Napoli, nell'anticipo su uno dei campi più ostici per i bianconeri. Allegri ha qualche problema a centrocampo: al ko di Matuidi, una tegola sulla testa del tecnico bianconero, si è aggiunto nella giornata di martedì, ma emerso solo ieri, l'infortunio rimediato da Sturaro in allenamento. L'indiziato numero uno alla sostituzione del francese ha svolto allenamento personalizzato a causa di una distorsione alla caviglia. Marchisio resta comunque in pole position per il ruolo di interno di centrocampo.