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Ringhio e Leo Spal, attenta a quei due

Gattuso con il Pisa è stato la “bestia nera” Semplici, però, gli ha fatto mangiare polvere

FERRARA. Ringhio e Leo: attenti a quei due. Amici e nemici, come nella popolarissima serie tv degli anni Settanta interpretata da Tony Curtis (Danny Wilde sul piccolo schermo), il moro della coppia che potremmo far coincidere con Rino Gattuso, e Roger Moore (Brett Sinclair), il “nostro” Leonardo Semplici. Ma, se con Wilde e Sinclair si giocava sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l’Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese, qui la salsa è italica e per nulla scanzonata. Da una parte il rude calabrese, idolo rossonero, ma anche dell’Italia intera con la maglia azzurra della Nazionale; dall’altra l’estroverso toscano, figlio di cotanta Patria, l’allenatore che si è fatto da sé partendo dall’Eccellenza. Gennarino da Corigliano, 40 anni compiuti da un mese, e il cinquantenne Leo da Tavarnuzze, però, in comune hanno l’essere debuttanti in serie A, almeno da allenatori.

Ebbene, sabato al “Paolo Mazza”, Leonardo Semplici e Rino Gattuso si ritroveranno uno di fronte all’altro, meglio, uno contro l’altro. I due si conoscono bene. Sono state infatti quattro partite molto accese e combattute, quelle a cui hanno dato vita Spal e Pisa, prima nell’allora Lega Pro, nella stagione 2015-2016, e poi in serie B, nella passata annata. Nelle quattro sfide il bilancio parla di due vittorie di “Ringhio”, una di “Leo” e una è finita in parità. E sono state tante le dichiarazioni di stima e di reciproco rispetto tra i due allenatori.

Ecco Gattuso alla vigilia della partita dello scorso marzo a Ferrara: «Ritengo che la Spal sia una squadra ben allenata e tutto quello che fa, lo fa in maniera eccezionale. Quello che ha fatto in questi anni lo ha fatto con consapevolezza e grande mentalità. Sullo schieramento, solitamente Semplici, che è l’allenatore del momento, non è uno che si muove dal suo modulo».

Chissà che questa settimana, particolarmente difficile per il trainer toscano, sicuramente la più complicata insieme alle prime nel dicembre 2014 al suo arrivo a Ferrara, non vada proprio a produrre novità anche in questo senso. Lo sapremo solo sabato, vista la settimana di allenamenti tutti a porte chiuse decisa dallo staff tecnico, segnale di desiderio di ricerca di tranquillità lontano da occhi indiscreti.

Anche Semplici su Gattuso si è sempre espresso con grande rispetto, anche dopo avergli imposto l’unico ko: «Siamo felici di aver conquistato una vittoria importante contro una squadra ben messa in campo».

Ripercorriamo la storia dei quattro precedenti tra Semplici e Gattuso.

Era una serata fredda il 23 novembre 2015: diretta televisiva, campionato di Lega Pro, il Pisa arriva a Ferrara e, dopo il vantaggio biancazzurro segnato da Mora, trova la forza di ribaltare il risultato con Rozzio e Varela. Uno a zero per Gattuso. Uno dei punti di forza della formazione nerazzurra in quella circostanza fu la capacità di bloccare la Spal sugli esterni. Semplici parlò di «Pisa come squadra di qualità».

Al ritorno è quasi lo stesso film e medesimo è il risultato. Spal il 3 aprile 2016 all’Arena Garibaldi e di nuovo in vantaggio con Mora, poi Peralta e Mannini nella ripresa ribaltano il risultato. Il Pisa ha la meglio in uno stadio traboccante di entusiasmo. Due a zero per Gattuso.

Alla fine della stagione sono entrambe le piazze a festeggiare: la Spal vince abbastanza agevolmente il campionato e va in serie B, stessa sorte tocca al Pisa ma passando per i tempi supplementari, ossia la vitoria dei playoff di Lega Pro in una finale bollente contro il Foggia.

L’anno successivo i due allenatori si ritrovano contro in serie B e il 9 ottobre 2016 Semplici riesce a sfatare il tabù Gattuso. La gara viene preceduta da una settimana particolare: Arena Garibaldi a capienza ridotta e vietata quasi a tutti, tranne che agli abbonati, così molti pisani decidono di rimanere fuori. La Spal s’impone 1-0 con rete di Arini a cinque minuti dalla fine. Ed è la partita che segna la svolta del campionato biancazzurro. Semplici in rimonta, ma il computo totale dei confronti vede ancora Gattuso avanti 2-1.

Nel girone di ritorno, e siamo al 4 marzo 2017, il “catenaccio organizzato” di Gattuso riesce a imbrigliare la formazione di mister Semplici: la Spal nel suo stadio trova il vantaggio con una rete straordinaria in mezza rovesciata di Antenucci, ma Mannini segna il pari su rigore. Poi la Spal non riesce a bucare il bunker nerazzurro e finisce in parità. Risultato poco utile al Pisa, che al termine del campionato retrocede in Lega Pro, mentre la Spal aggiunge un mattoncino al volo che la porterà in serie A.

L’estate, e siamo al recente passato, porta poi Rino Gattuso a un ritorno nella squadra in cui da giocatore scrisse pagine importanti di storia. Qualche mese alla guida della Primavera del Milan e poi, all’esonero di Vincenzo Montella, la promozione in prima squadra. E ora di nuovo la sfida con mister Semplici. Che, per come si sono messe le cose in questi giorni, si gioca un bel pezzo del proprio futuro a Ferrara contro un allenatore che ben conosce e che in diverse circostanze è stato la sua bestia nera. Però, tenendo anche presente che il Milan di Gattuso attuale non è certo un mostro insuperabile, e che la Spal è chiamata a un’impennata d’orgoglio, il pronostico non è certo chiuso.

Andrea Tebaldi