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Bondi contro Udine e sotto le plance è scontro fra titani

Basket A2. Difese granitiche: si annuncia battaglia Super Hall e la squadra compatta possono farcela

FERRARA. La prima è stata una bella reazione al cambio di guida tecnica. La seconda uno scivolone comprensibile in trasferta. Poi una vittoria convincente al termine di una gara frizzante. Infine, un successo arrivato lontano da casa, dopo una gara spigolosa e conquistata con intelligenza. Tre vittorie, tutte diverse tra loro, nelle ultime quattro gare, hanno ridato il sorriso alla Bondi, tirandola fuori da un periodo avaro di soddisfazioni e riportandola a un passo dalla zona playoff. Il complicato tour de force si chiuderà oggi con l’arrivo a Ferrara della Gsa Udine (al palasport e in diretta streaming su LNP Tv Pass dalle 18). Altra gara da prendere con le molle, forse la più complicata di questo ciclo terribile, perché arriva al termine di una settimana intensa e sarà contro un avversario di alto livello.

Udine è terza in classifica, alle spalle di Trieste e Fortitudo Bologna. Ha vinto, come la Bondi, tre delle ultime quattro gare. In trasferta ha raccolto quattro successi su nove, anche se l’ultima vittoria lontano dal Friuli risale al 3 dicembre scorso contro Forlì. Come dire che, dopo un buon inizio, la squadra di coach Lardo fatica a conquistare punti in trasferta, ma questo non ne fa certo diminuire la pericolosità. Già all’andata i friulani sono riusciti a mettere in grande difficoltà la Bondi con il loro gioco duro e fortemente incentrato sulla difesa. Il dominio in area è reale e sarà uno dei punti di forza di Udine, che Ferrara dovrà cercare di scardinare. Ma, rispetto alla gara d’andata, la Bondi ha cambiato il suo modo di stare in campo. Sicuramente, in difesa sta dimostrando maggiore attenzione e questo la porta a essere anche più sciolta e serena in attacco. I semplici principi sui quali coach Bonacina sta facendo leva hanno dato maggiore tranquillità alla squadra, che in campo riesce ad avere la lucidità per affrontare diverse situazioni di gioco. O, almeno, questo è ciò che si è visto nelle ultime gare. Dalla difesa la Bondi trova compattezza, per poi sfruttare al meglio le proprie doti offensive. E nelle gare contro Mantova e di Ravenna, molto diverse tra loro, la costante è stata proprio l’attenzione difensiva.

Limitati gli avversari, la Bondi riesce poi a gestirsi saggiamente nell’altra metà del campo, risolvendo anche ciò che per molti sembrava un problema, ossia la convivenza tra Cortese e Rush, entrambi decisivi nelle ultime due vittorie.

Una costante, dopo qualche gara opaca, è certamente Mike Hall, che oggi, per la terza volta consecutiva, riceverà dalle mani di Fabio Magri (play della Mangiabevi degli anni Ottanta) il premio di miglior giocatore del mese. L’americano non solo vince premi, ha statistiche eccellenti (nell’ultima vittoria a Ravenna persino una tripla doppia), ma fa ciò che alla squadra serve. Segna quando ce n’è bisogno, raccoglie rimbalzi, serve assist e mette tanta energia in difesa. Anche per questo la Bondi sta raccogliendo risultati utili.

Contro Udine, così come contro Ravenna, la Bondi dovrà cercare di fare una buona gara sotto le plance. Affrontare Mortellaro, l’ex Pellegrino e Diop non sarà una missione facile per Hall, Fantoni e Molinaro. Così come tra i piccoli il Kleb dovrà limitare Dykes (16 punti a partita), Veidman e Raspino, oltre al nuovo arrivato Bushati. La Bondi, però, ci vuole provare, anche se sulla carta ha meno profondità rispetto ai friulani.

Mauro Cavina

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