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Tutto esaurito al Mazza Cori, colori e slogan di uno stadio super

La Ovest chiede più lotta subito dopo il gol al passivo della Spal Ma a fine gara alla squadra arriva anche il solito incoraggiamento

FERRARA. Quella contro il Milan era di certo una tra le gare più attese di questa affascinante stagione di serie A. E lo si è capito subito dal colpo d'occhio del Paolo Mazza che ha fatto registrare il suo primo tutto esaurito stagionale. Dopo i 13.098 spettatori contro l'Inter ieri erano 13.100 i presenti allo stadio, l'intera capienza. Per una partita che, si sperava, potesse rappresentare un'inversione di tendenza nella stagione della Spal. Così purtroppo non è stato. Già molto prima della lettura delle formazioni c'erano stati i primi cori poco benevoli tra le due tifoserie, grandi fischi dai settori in biancazzurro all'allenatore milanista Rino Gattuso, memori anche delle tante sfide tra Spal e Pisa delle ultime due stagioni in Lega Pro e serie B. Al fischio d'inizio c'è una straordinaria sciarpata di tutta la curva alla quale si uniscono anche larghe parti di gradinata e tribuna. Anche i sostenitori rossoneri fanno la loro di sciarpata. Non si fa nemmeno in tempo a iniziare e arriva la doccia gelata: ennesimo inizio shock per la Spal e rete di Cutrone per i rossoneri. Per la prima volta in stagione dalla curva al terzo minuto del primo tempo parte il coro “Tirate fuori i c.....”. Seguito da “Noi vogliamo gente che lotta”. La Spal gioca anche ma non trova proprio il modo di creare pericoli dalle parti dell'estremo difensore rossonero. Nella ripresa la Spal non dà mai l'impressione di potere pareggiare e crolla a metà tempo subendo le reti di Cutrone e Biglia, questa su gentile omaggio di Viviani. Ma il popolo continua a cantare fino alla fine anche con una rappresentanza della gemellata curva dell'Ancona. Non essendoci più partita nel finale si intensificano gli sfottò tra curve: inizia quella del Milan con un “serie B, serie B, tornerete in serie B” al quale la curva Ovest risponde con un ironico “vincerete, vincerete il tricolore”. A fine gara la curva Ovest ha fischiato i giocatori ma poi si sono alzati anche i cori “forza Spal, forza ragazzi”.

Ora in viaggio

Adesso il calendario mette davanti alla Spal due trasferte consecutive, tanto lontane quanto importanti in termini di raccolta punti salvezza. La prima delle due tappe è quella di Napoli (oltre 1200 chilometri tra andata e ritorno). Appuntamento domenica 18 (fischio d’inizio alle ore 15) allo stadio San Paolo. Dopo altri sette giorni si scenderà ancora più al sud: obiettivo Crotone. Qui i chilometri da macinare saranno globalmente circa 2000. Un viaggio lunghissimo, con la possibilità di appoggiarsi al non lontano aeroporto di Lamezia Terme.

Andrea Tebaldi

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