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La carica dei 500 spallini tra fischi ed incitamenti

A Fuorigrotta serve coraggio e il “popolo” ferrarese esce dallo stadio a testa alta I sostenitori estensi nel primo anello assiepati dentro ad una sorta di sotterraneo

NAPOLI . Che clima si respirasse allo stadio “San Paolo” i giocatori bianco-azzurri hanno potuto percepirlo già alle 13.41 quando hanno fatto il loro primo ingresso in campo, ancora con la divisa. Una selva di fischi li ha travolti dagli oltre 15.000 tifosi che erano già presenti dentro l’impianto del quartiere Fuorigrotta, un’oretta abbondante prima del via. Alla fine in tutto saranno circa 35.000 e il tifo per la formazione di Maurizio Sarri è stato travolgente. È stato buono anche l’impatto dei circa 500 tifosi bianco-azzurri che hanno deciso di effettuare la lunga trasferta in terra campana.

Entrati poco dopo le 14 sono stati collocati nel primo anello in una sorta di “sotterraneo” dello stadio. All’ingresso delle formazioni in campo arrivano i primi “Forza Spal” mentre lo speaker, con un impianto acustico molto da rivedere che consente di sentire poco o nulla, dà lettura delle formazioni. La gara era dura e lo si sapeva. L’inizio del Napoli è stratosferico, tre chiare occasioni da gol nei primi dieci minuti e in una di queste Allan porta in vantaggio gli azzurri. Il “San Paolo” ribolle di entusiasmo e il popolo ferrarese fa quello che può. Il Napoli continua a spingere e le due Curve si sentono eccome. D’altra parte c’è una Juventus che ha vinto a pranzo il derby di Torino e che va rimessa dietro. Il primo tempo scorre via senza troppi sussulti e per i tifosi bianco-azzurri c’è un solo un brivido positivo su una punizione messa in mezzo da Viviani al ventesimo minuto, ma c’è solo un boato per il mancato impatto vincente.

La ripresa inizia di nuovo con un vibrante “Forza Spal” del popolo che viene però subissato dai fischi della tifoseria di casa che non concede tregua. È il Napoli ovviamente a condurre di nuovo la partita ma la Spal si difende con ordine. E intorno al quarto d’ora del secondo tempo ha una fase di possesso palla prolungato che provoca i fischi del San Paolo. Al 18’ però esplode di nuovo il San Paolo quando Hamsik vola altissismo e di testa mette dentro il pallone crossato al bacio da Allan. Gioia di breve durata perchè il Var fa annullare la rete per fuorigioco di Allan. La Spal nel finale ci prova, il suo pubblico ci crede e proprio al 90’ si sente fortissimo l’urlo “bianco-azzurri ale”. Il pari non arriva ma la notizia che fa sorridere il popolo arriva a fine gara con i finali dagli altri campi e le sconfitte di Crotone e Sassuolo. A fine gara i giocatori sono andati ad applaudire i tifosi nello spicchio loro riservato. E domenica è già ora di viaggiare di nuovo, c’è la tortuosa trasferta di Crotone. Dove ci si gioca un bel pezzo di campionato.

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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