Quotidiani locali

Vai alla pagina su Spal calcio
Spal, lo stile Semplici: nel calcio le voci ci sono sempre

Spal Calcio

serie a

Spal, lo stile Semplici: nel calcio le voci ci sono sempre

Il mister: «Sono concentratissimo, fiducia nei ragazzi. A Crotone per qualcosa di più e di diverso»

NAPOLI. Il garbo, la signorilità, la misura, l’equilibrio, la capacità d’analisi, la sincerità e l’onestà di Leonardo Semplici a fine partita stonano. Nel senso che contrastano, per fortuna, con i suoni che giungono da altre zone del San Paolo. Ma la classe non è acqua, e per fortuna ci sono lezioni di stile come quella che sa dare l’allenatore della Spal.

Un pomeriggio, il suo, vissuto con chissà quale stato d’animo. La settimana è stata di quelle che avrebbero messo a dura prova chiunque. Il cocktail di sentimenti che ha avuto dentro, e che aveva ieri, lo sa solo lui. Forti, immaginiamo, se per tutto il primo tempo non si è curato della pioggia ed ha passeggiato davanti alla panchina solo col cappotto, nulla in testa, no al giubbo impermeabile. Unico cenno di nervosismo, un calcione ad una bottiglietta d’acqua. Per il resto, tanti incitamenti ai suoi, indicazioni, applausi mimati. Doveva trasmettere forza e fiducia, non accrescere l’apprensione.

A fine gara mister Semplici è il primo a presentarsi in sala stampa. Il riferimento alla sua posizione avviene a metà conferenza. Sobrio. Sintetico.

«Il presidente mi ha ribadito la fiducia? Mi fa piacere. Da parte mia sono concentratissimo, queste voci (quelle di esonero; ndr) nel calcio sono sempre accadute e sempre accadranno. Io ho fiducia nei mezzi dei miei ragazzi, credo nell’obiettivo salvezza da raggiungere con le qualità e le caratteristiche di questo gruppo».

Ok. Riavvolgiamo il nastro. L’analisi della partita: «Abbiamo avuto una partenza timorosa - sottolinea Semplici -, con difficoltà iniziali davanti ad una squadra con forza e qualità importanti dimostrate anche davanti ad avversarie di livello superiore al nostro. Centrocampo e attacco del Napoli ci hanno creato delle problematiche, siamo andati meglio nel secondo tempo anche se non abbiamo trovato la pericolosità. Cercavamo una palla inattiva, per sfruttare l’episodio. Rivolgo comunque i complimenti ai miei ragazzi, non era facile stare in partita dopo essere andati subito sotto, davanti a 40.000 spettatori. Sono fiducioso per il seguito della stagione».

Due aspetti della gara quali la prova di Meret ed il ricorso alle due punte solo nel finale: «Meret veniva da otto mesi di inattività, perché già nel finale dello scorso campionato poteva allenarsi solo una volta a settimana. Ha superato il problema, è rientrato, ha bisogno di fiducia e di giocare. È un prospetto da Nazionale. Quanto alle due punte, la nostra identità è giocare in quel modo, con i due attaccanti. Kurtic ha fatto il trequartista già all’Atalanta, chiaro che così, col 5-3-1-1 siamo meno propositivi, però quando ho inserito la seconda punta col Milan siamo andati più in difficoltà. Ora come ora l’esigenza è limitare i gol al passivo: ne prendiamo troppi, va migliorata la fase difensiva. Poi torneremo alle due punte. La gara di Napoli l’abbiamo preparata in chiave difensiva, qui in tanti hanno subìto il palleggio del Napoli. Inoltre noi non siamo spensierati come lo eravamo all’andata».

La Spal resta viva, va a Crotone ancora a -4: «Giocheremo la partita giusta. Sapevamo che il nostro cammino sarebbe stato questo. A Crotone dovremo fare qualcosa di più e di diverso rispetto a oggi (ieri; ndr)».

Semplici. Lezione di stile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro