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Dal fango alle stelle La domenica dei rinvii rilancia le ferraresi

Promozione. La Copparese ritrova gol e successo La Portuense ha la mentalità per fare gioco e risultato

FERRARA. Per una volta, il commento sulla giornata di Promozione è rapido, facile e pure con note liete: hanno giocato talmente in pochi... E poi: il Medicina vince (è solo la 13ª di fila per una squadra che in campionato non ha ancora perso), non è proprio una notiziona inattesa. Il Gualdo non gioca a Ravarino e, a parte la battuta d’arresto in chiave playoff del Casalecchio (buona notizia per le nostre), la lieta novella, dal fango domenicale, è il ritorno alla vittoria della Copparese unito al colpo esterno della Portuense.

Per quanto riguarda la Copparese torna al gol Evali, dopo sette partite di digiuno. Lo fa con una tripletta (esagerato...) e contro una squadra per nulla arrendevole. È tornata la Copparese sfascia difese dell’andata? La speranza è che la risposta sia un sì fragoroso, ma è inutile esaltarsi troppo (come era inutile abbattersi fino alla scorsa settimana per il periodo di flessione). Chiaramente, la speranza non è tanto che mister Baiesi abbia ritrovato la bacchetta magica (dietro ai buoni risultati c’era il lavoro), quanto che, sempre restando nel campo degli appassionati di Harry Potter, l’incantesimo negativo sia svanito. A proposito: a Vado si lamentano per i rigori, due, alla Copparese. In effetti in una sola partita sono arrivati il 50% dei penalty del resto della stagione a favore dei rossoblù, ma, per una squadra che in area ci va spesso, volentieri e con molti uomini, forse 6 rigori in 24 partite sono addirittura pochi. Che poi questo non consoli chi i due rigori li ha subiti è altro discorso.

In casa Portuense la vittoria a Castelbolognese è importante per varie ragioni: avversario tosto, partita sì sbloccata subito, ma con padroni di casa che avevano pareggiato, a lungo andare bravi i rossoneri, che non si sono afflosciati ma hanno continuato a giocarsela. È da tempo che mister Buriani chiede la giusta mentalità per sviluppare il gioco dei rossoneri: sembra proprio che questa mentalità ci sia, adesso. Poi, da diverse partite, sia pure in condizioni particolari, molte reti sono segnate dai difensori (Macchia, Seck). Ci saranno uomini contati in attacco, ma anche una crescita del gruppo. Nemmeno questa è una cattiva notizia.

Alessandro Bassi

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