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«Spal, a Crotone gara equilibrata»

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«Spal, a Crotone gara equilibrata»

Il doppio ex: biancazzurri con meno tecnica ma organizzati

FERRARA. Due stagioni e 61 presenze nella Spal. Sei campionati conditi da 200 partite, 8 gol ed una promozione con il Crotone. Nessuno meglio di Francesco Rossi, ex difensore di grinta e qualità, può inquadrare lo scontro diretto di domenica allo “Scida”. Conosce perfettamente i due ambienti, le due realtà, segue entrambe le squadre, le ha viste sia dal vivo che in tv. Parola di intenditore.
Rossi, che partita sarà Crotone-Spal?
«Equilibrata. Molto. In serie A non esistono gare facili. Sono due squadre organizzate, probabilmente i calabresi hanno qualche individualità in più».
A chi pensa?
«Trotta, Mandragora, Nalini, Capuano che è un mancino ed un mancino in difesa può sempre rappresentare un qualcosa in più. E poi Cordaz, il portiere: nella scorsa stagione è stato lui a reggere il Crotone e anche quest’anno si sta comportando benissimo. Fa la differenza. Nella Spal, a parte Lazzari, non vedo chi possa spostare gli equilibri. Ci sono meno valori tecnici singoli».
Quindi i biancazzurri non le piacciono?
«Non ho detto questo. Al contrario, è una squadra che apprezzo molto, e per questo parlo di gara equilibrata. Ho visto la Spal a San Siro contro Inter e Milan, poi in tv anche recentemente proprio con le due milanesi. Ha giocatori nella media per il budget a disposizione, e non possiede molta esperienza globale in categoria, a parte Felipe e Paloschi che nemmeno gioca sempre. Ma è organizzata, sa stare bene in campo, dà sempre l’impressione di sapere cosa fare. Credo che mister Semplici abbia fatto e stia facendo un ottimo lavoro, durante la gara col Milan sentivo i commentatori che parlavano di allenatore a rischio ma cosa avrebbe dovuto fare? I miracoli? Si aspettavano che la Spal si salvasse con cinque giornate d’anticipo? Lo 0-4 col Milan è stato eccessivo, con l’Inter se l’è giocata. Parlavo recentemente col mio amico Juric (l’ex allenatore del Crotone e del Genoa, sono stati compagni nel Crotone; ndr) e mi diceva che tra B e serie A cambia totalmente tutto. Ursino, nostro d.s. in Calabria e ancora attuale manager rossoblù, è bravissimo, ma l’anno scorso all’andata ha avuto difficoltà perchè era abituato a seguire giocatori di C e B, e individuare i profili da A è ben diverso. La Spal sta pagando lo stesso scotto. Ma può farcela, la lotta è apertissima».
Inciderà molto proprio la gara di Crotone.
«Chiaro. Se la Spal vince a Crotone fa un gran colpo, se pareggia resta in gioco. Se perde si complica, ovvio, ma anche in tal caso il discorso non sarebbe chiuso. Ad insegnarlo è proprio il Crotone della scorsa stagione».
Negli anni dal 2000 al 2008, che lei ha vissuto tra Spal e Crotone, avrebbe mai immaginato che le due squadre poi si sarebbero affrontate in serie A?
«Era assurdo pensarlo, non ci avrebbe creduto nessuno. Però è accaduto ed è una gran bella cosa. Sono soddisfazioni autentiche, e le due realtà lo meritano».
 

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