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Spal a Crotone con l’obiettivo di ridurre le distanze Anche dalle altre rivali

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Spal a Crotone con l’obiettivo di ridurre le distanze Anche dalle altre rivali

Scontro diretto importante per cercare di andare a -1 dai calabresi Chievo, Cagliari e Sassuolo attese da confronti molto difficili

I tifosi della Spal attendono la sfida decisiva col Crotone Allenamento a campo aperte al Centro di via Copparo: i supporter biancazzurri pronti per la partita che vale una stagione (video Teodorini)

FERRARA. Attingendo alla retorica, lo slogan potrebbe essere questo: resistere, resistere, resistere, come su un’immaginaria linea del Piave.

La lotta salvezza della Spal ha nulla di bellico, ma certo è tanto aspra quanto difficile. Un po’ di conti: biancazzurri terzultimi a quota 17 punti, a -4 da quel Crotone (prima squadra fuori dalla linea rossa) cui faranno visita domenica; 13 giornate al termine del campionato, 39 punti a disposizione, 6 gare esterne e 7 in casa. La squadra di Leo Semplici non deve mollare, non adesso. C’è ancora ampio margine per farcela, per rimontare, per gioire. Conquistando tra i 18 ed i 21 punti la Spal resterebbe sicuramente in serie A.

La ricetta per riuscirci. Mettere in tasca 13 punti sui 21 che saranno in palio al “Paolo Mazza”, e realizzare almeno un colpaccio in trasferta assicurandosi in tutto dai 5 agli 8 punti. La missione non è così impossibile. Al tempo stesso, inutile fare tabelle. Meglio navigare a vista. Rotta su Crotone. Snodo importantissimo proprio nell’ottica della scontro diretto, dell’ascendente psicologico che una o l’altra potrà assicurarsi sull’avversaria. La Spal dovrà provare a vincere cercando di non perdere. Per riuscirci servirà grande equilibrio. La convinzione: un risultato positivo potrà far svoltare i biancazzurri, che poi arriverebbero ben più carichi e fiduciosi alle partite con Bologna e Sassuolo, alla portata di una Spal carica.

Il destino dei biancazzurri dipende ancora da loro stessi, almeno in una misura preponderante, a dispetto dell’handicap in classifica. Ma bisogna considerare tutte le variabili. E, per questo, far conto anche su qualche inciampo delle rivali ancora alla portata, per evitare che le distanze diventino troppo ampie.

Prendiamo il turno in arrivo. Spal a Crotone, ok, e ci sarà da sputare l’anima per ottenere il meglio possibile e poi mettersi alla finestra. Bologna-Genoa, domani alle 18, interessa relativamente, le due rossoblù sono appaiate a quota 30, lontane dalla Spal. Meglio scendere ai 25 di Chievo e Cagliari: i veronesi domenica saranno in casa della Fiorentina, i sardi chiuderanno il programma della 26ª giornata ospitando il Napoli lunedì sera. Alle nostre latitudini si tiferà per viola e partenopei, che facciano il loro e s’impongano. Non dimentichiamo mai che il Chievo dovrà venire a Ferrara, la corsa sui gialloblù merita di essere fatta.

E ancora: Sassuolo (23 punti) sempre domenica contro la Lazio; i capitolini sono quarti con vista terzo posto, non vorranno sprecare la chance per consolidare il piazzamento Champions. Se vincesser, per la Spal sarebbe cosa buona e giusta, oltretutto in ottica del confronto col Sassuolo alla 28ª giornata.

Insomma, se le cose andassero come da logica, il turno di questo fine settimana sarebbe propedeutico alle necessità spalline, preferibilmente in caso di esito positivo della trasferta calabrese. E se invece Crotone non fosse felice, si potrebbero comunque limitare gli eventuali danni.

Una cosa è certa: si è entrati nella fase decisiva della stagione. Detto e ridetto, le prossime tre partite (Crotone, Bologna, Sassuolo, giusto per rimarcarlo) orienteranno l’esito del campionato, 5 o 6 punti sarebbero estremamente benvenuti.
 

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