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L’Inter cerca se stessa contro il Benevento E Icardi è disponibile

A San Siro arriva il fanalino che non ha nulla da perdere Spalletti: «Ci vuole orgoglio». L’argentino in panchina

MILANO. È un momento buio e arriva il fanalino. Sembra la partita giusta per l’Inter verso una pronta guarigione. È invece una gara tosta, da prendere con cautela per non rischiare figuracce e magari rimettersi in carreggiata dopo la sbandata col Genoa. «Ci siamo preparati benissimo, stavolta è il Benevento ma poteva chiamarsi anche Real Madrid. L’avremmo preparato allo stesso modo, perché il nostro avversario ora è la vittoria, che è anche l’obiettivo che dobbiamo assolutamente raggiungere». Così Luciano Spalletti, allenatore di un Inter malata da tempo. Più o meno da quella clamorosa vittoria ai supplementari con il Pordenone, quando l’idillo di inizio campionato si spezzò inesorabilmente. «Vincere è importantissimo per tutti, è attraverso le vittorie che possiamo riprendere il nostro cammino, che poi dev’essere una marcia. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare - ha assicurato Spalletti - tutte le volte proviamo a metterci qualcosa di differente, più corretto e più giusto, in base al momento che attraversiamo. Le idee sono la nostra forza, in campo però ci vorrà orgoglio e voglia di fare».

Senza dimenticare che dietro l’angolo c’è pure il derby con il Milan, appuntamento che i tifosi hanno cerchiato con il bollino rosso sul calendario. Una partita che tra l’altro potrebbe diventare decisiva in chiave Europa, un po’ come successe nella passata stagione: «Il derby? È fondamentale pensare a una partita alla volta, in questo momento non possiamo disperdere energie andandole a suddividere per la lunghezza del campionato. Noi dobbiamo fare assolutamente bene la prossima partita, che è contro il Benevento, anche se stanno attraversando un buonissimo periodo, De Zerbi sta facendo un ottimo lavoro, hanno entusiasmo, hanno tutte le carte in regola. Siamo noi che abbiamo il risultato nelle nostre mani. Dipende da quello che facciamo noi», ha aggiunto.

Convocato Icardi, ma difficilmente partirà dal primo minuto: «Ci sono ancora delle ore a disposizione, le vogliamo usare però caricarlo di 90 minuti o di un inizio di partita dove poi non si sa dove andremo a finire è un rischio che è meglio non correre». In difesa buone notizie: tra i convocati c’è Miranda che potrebbe ritrovare il suo posto al centro della retroguardia. Quando manca lui si sente eccome.

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