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Capolavoro Spal, Crotone battuto

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CALCIO SERIE A

Capolavoro Spal, Crotone battuto

Vittoria meritatissima per i ragazzi di Semplici che si rilanciano appieno nella corsa alla salvezza

Crotone-Spal, i giocatori salutano i tifosi Conquistata una vittoria importantissima in chiave salvezza, i giocatori della Spal a fine partita tornano a correre verso il settore occupato dai propri tifosi per salutarli. Circa 150 gli appassionati biancazzurri che hanno seguito la Spal in una trasferta tra le più scomode dell'anno LEGGI L'ARTICOLO

CROTONE. Se questa era la madre di tutte le partite, allora diciamo che il parto è stato dei più felici. Sullo “Scida” di Crotone viene esposto un bellissimo fiocco (bianco)azzurro. Vittoria spallina, più netta del 3-2 finale. Successo logico, giusto, voluto, cercato, meritato. Affermazione di inestimabile importanza, che vale il -1 dai calabresi. Scontro diretto in tasca, vantaggio nel doppio confronto, lotta salvezza ora con ben altri contorni. La squadra di mister Semplici ha interpretato al meglio il match ed ha confezionato un piccolo capolavoro, nell’occasione forse più difficile, per mille ed intuibili motivi (uno: il rischio di finire a -7). 

Spal con l’annunciato ritorno al 5-3-2. È però Paloschi, e non Floccari, ad affiancare Antenucci. Kurtic torna a fare la mezzala, in un centrocampo ridisegnato già che sta fuori Viviani (prima volta in stagione per scelta tecnica) e la sua posizione centrale viene occupata da Schiattarella; Grassi, recuperato, gioca. In difesa rientra Mattiello come laterale sinistro, mentre il posto dello squalificato Felipe viene occupato da Simic. Cionek, dopo essere stato fuori due partite (causa il noto infortunio all’occhio), riprende il suo posto sul centro-destra.

Simic festeggiato dopo il gol del...
Simic festeggiato dopo il gol del provvisorio 2-1

Il Crotone si presenta con l’abituale 4-3-3 di Walter Zenga, ma il trainer - rispetto a Benevento - schiera un centrocampo più propositivo, escludendo Ajeti (un difensore, in Campania utilizzato come perno della mediana) e mettendo Barberis mezzala, con Mandragora regista. In avanti Budimir è preferito a Trotta.

Primo tempo vibrante. Crotone dal ritmo indiavolato, Spal inizialmente più compassata. Poi Cionek lancia il segnale: due ottime chiusure, una grande proiezione.

Il Crotone accenna ad aumentare la pressione verso la metà della frazione, ma prima Ricci è poco determinato, poi Meret dice no a Nalini. 

Lazzari ne approfitta, martella il povero... Martella finchè sfonda: spunto da applausi, gran palla ad Antenucci: il 7 è puntuale, ci va con rabbia, segna il suo 7º gol stagionale. Spal meritatamente avanti. Questo è lo spirito, questo è il gioco. L’avvio di ripresa è per cuori forti. Pareggia subito il Crotone, con l’opportunista Budimir. Gara riaperta? Lo si teme ma non è così, perchè Simic rimette subito le cose a posto sfruttando il suo pezzo forte, il colpo di testa, che gli vale il quarto identico gol stagionale, il primo (dopo i tre di Empoli) in serie A.

La Spal si gasa, controlla, gestisce, palleggia, gioca, colpisce. Paloschi schiaffa dentro il 3-1: “Scida” ammutolito, biancazzurri padroni del campo e vicinissimi anche al poker, con Antenucci. I minuti scorrono. Semplici si copre mettendo prima Dramè per Antenucci e poi Salamon in luogo di Schiattarella. Scelte conservative, troppo importante portare a casa questa vittoria. Che arriva. Soffertissima (Budimir riapre i giochi poco prima del 90’) ma altrettanto meritatissima. Di rilevanza cosmica. Si apre un nuovo capitolo, per la salvezza. Ora la fiducia è rafforzata. Avanti. La Spal può prendere nuovo slancio, crederci.

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