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Il cielo è sempre più blu. E la Ovest può esultare

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"Il cielo è sempre più blu". E la Ovest può esultare

A inizio match risuona la canzone di Rino Gaetano: l'inno del Crotone. La curva spallina tifa con amore e risponde ai canti dei locali. Ed è vittoria

CROTONE. La trasferta di Crotone è una di quelle che si può orgogliosamente raccontare per molto tempo. Erano circa 200, tra settore ospiti e tribuna, i ferraresi che si sono sobbarcati una trasferta disagevole dal punto di vista logistico per essere al fianco della Spal in una gara che valeva tanto, tantissimo, in chiave salvezza. È arrivato un successo prezioso, fondamentale, che rilancia alla grande le possibilità di salvezza dei biancazzurri. Tutti i ferraresi in Calabria meritano un grande applauso, oltre alla sciarpa che la società ha deciso di regalare a tutti coloro che si presenteranno allo store con il biglietto della gara. Non è mai mancato il supporto ai giocatori, con “Curva Ovest Ferrara” ben visibile. Suggestivo il pre-gara con tutto lo stadio che canta “Ma il cielo è sempre più blu” dell’indimenticabile cantautore crotonese Rino Gaetano che è diventato negli anni l’inno di riferimento del Crotone e viene cantato ad ogni gara allo Scida.

Crotone-Spal, cartoline dagli spalti Circa duecento irriducibili hanno seguito la Spal a Crotone, trasferta tutt'altro che leggera. Sono stati ripagati da una grande prestazione della loro squadra del cuore e da una vittoria che è un capolavoro. Ecco i tifosi ferraresi allo stadio Scida. LEGGI L'ARTICOLO

Ma risuonano alto anche “La curva Ovest tifa con amore”, i “Forza Spal” e i “Dai Ferrara lotta e vinci insieme a noi”. Gli stoici tifosi biancazzurri devono affrontare anche un forte temporale con la pioggia che per tutto il primo tempo cade intensa con una doccia che forse era sì prevista ma non con questa intensità. Sul finire del primo tempo però il popolo biancazzurro può esultare: Lazzari dalla destra mette una palla invitante per Antenucci che insacca piegando le mani a Cordaz. Tripudio dello spicchio che ha visto da distanza la rete segnata sotto la Curva del Crotone. Nell’intervallo si può trovare un pò di conforto dal maltempo sotto i gradoni dello Scida, visto che la pioggia non ne vuole proprio sapere di dare tregua. Inizia la ripresa e ovviamente tutto il settore biancazzurro si riempie di nuovo: i fari si accedono sebbene siano solo le 13.30.

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Mister Semplici cerca riparo come può con un cappellino. Se stavolta non è stato letale l’inizio del primo tempo è quello della ripresa che è problematico per la Spal con Budimir che batte Meret dopo una respinta del palo. Tutto da rifare per la Spal, ma non c’è nemmeno il tempo per disperarsi che i biancazzurri danno una nuova gioia stavolta sotto lo spicchio dove ci sono i tifosi biancazzurri con Simic che colpisce di testa e segna il suo primo gol in maglia estense su cross al bacio di Schiattarella. E il popolo biancazzurro canta. Il Crotone sente il colpo. Tripudio al quarto d’ora quando su conclusione di Grassi la palla arriva in area sul piede di Paloschi che batte imprabilmente Cordaz. Cori personali per Antenucci alla sostituzione. La Spal controlla, il Crotone nel finale accorcia ma arriva la vittoria. La squadra va a salutare il popolo. La Spal c’è.

Andrea Tebaldi


 

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