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Grande derby: Spal col Bologna per la salvezza

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Grande derby: Spal col Bologna per la salvezza

A Ferrara oggi alle 15 gara attesa da 50 anni. Dopo la vittoria di Crotone si cerca il bis

FERRARA. Derby, derbone, derbissimo. È Spal-Bologna. Oggi alle 15 al “Paolo Mazza” torna, a distanza di 50 anni dall’ultima sfida in serie A, il confronto regionale più classico, sentito, tradizionale. Gara importantissima.

Dice: per la Spal, non per il Bologna che ha più nulla da chiedere al campionato, navigando nel limbo che a niente può portare, nè in positivo nè in negativo.

Errore, erroraccio. Se la si pensa così allora nulla si capisce delle dinamiche del calcio. Il Bologna, oggi, sarà l’avversario più temibile, più velenoso, che i biancazzurri possano attendersi. Immaginiamoci se la squadra di Donadoni può permettersi di sottovalutare l’impegno, di accontentarsi, di accomodarsi su quanto ha o non ha in classifica. Questione d’orgoglio, di prestigio, di amor proprio, di rapporto con la tifoseria, di senso di responsabilità. Il derby, derbone, derbissimo è tale, il Bologna giocherà per vincere. Assodato ciò, è evidente che la valenza dei punti è immensamente più importante per la Spal, impegnata com’è nella corsa verso la salvezza. Se fino a domenica scorsa i biancazzurri erano allineati con le temperature di questi giorni (-4 dal Crotone, prima rivale), la splendida affermazione in Calabria ha consentito di portarsi a ridosso della formazione di Zenga e di porre nel mirino anche Sassuolo, Chievo e Cagliari. Benone, ma ora serve continuità, per completare l’opera, per uscire dalla zona rossa.

Oggi il Bologna, domenica prossima il Sassuolo (a Reggio Emilia). Servirebbe il pieno o, comunque, un percorso senza passi falsi. Una tappa alla volta. Sotto con la sfida odierna. Che può essere quella cruciale. Importantissimo vincere, fondamentale non perdere. Necessità che possono condizionare a livello di prestazione? Il rischio di trovarsi un po’ a metà del guado?

Ma no. Gli ingredienti dovranno essere quelli: fame, determinazione, concentrazione, attenzione, corsa, concretezza. E qualità di gioco, espressione di manovra. Tutto ciò che a Crotone la Spal è riuscita a mettere in campo. Ovvio che muteranno il contesto ed i presupposti tecnico-tattici. Il 4-3-3 del Crotone ha lasciato spazi, intuiti e sfruttati con intelligenza ed abilità. Il 5-3-1-1 del Bologna in teoria potrebbe essere più difficile da forare e presupporrà capacità di lettura, pazienza ed abilità per individuare le soluzioni giuste. Facendo, al contempo, attenzione agli inserimenti di Dzemaili ed a Verdi tra le linee. Fondamentale, una volta di più, il ruolo dei laterali: se Lazzari martellerà a dovere il lato di Masina, da quella parte si potrà sfondare, contando anche sull’apporto di un Grassi che in Calabria è parso in splendido spolvero e che potrebbe volare sulle ali della recente partecipazione allo stage della Nazionale. In avanti, poi, forza massima: 7+6, i gol che hanno all’attivo rispettivamente Antenucci e Paloschi, migliori realizzatori biancazzurri.

Out Schiattarella per squalifica, dovrebbe rientrare l’ex Viviani. Felipe di nuovo a disposizione, ballottaggio tra lui e Simic, a priori è favorito l’ex udinese. Per il resto conferma - appunto - della squadra impostasi a Crotone.

L’auspicio, ovvio, è che venga confermato anche il risultato di domenica scorsa. La Spal scenderà in campo prima di tutte le avversarie dirette, impegnate domani. Se la squadra di Semplici farà il suo, allora dovrà preoccuparsi di nulla, dovrà solo attendere.

Che sia un ottimo derby.
 

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