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Vento, pioggia e neve. Ma gli highlander spallini non arretrano mai

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cartoline dagli spalti

Vento, pioggia e neve. Ma gli highlander spallini non arretrano mai

La splendida coreografia della Ovest fa scendere in campo San Giorgio. Il tifo non cala mai d’intensità e Ferrara batte Bologna pure sugli spalti

Spal-Bologna 1-0, cartoline dagli spalti La pioggia battente e il freddo non hanno demoralizzato i tifosi biancazzurri e la loro squadra del cuore li ha ripagati con una vittoria che vale oro. LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Una pioggia copiosa e costante nel pre gara, un sostanziale tasso pari al 100% di umidità, i chiari residui della neve caduta nei giorni scorsi sui tetti delle case sullo sfondo e nei mucchi raccolti a bordo campo, a cui si è aggiunto un freddo decisamente “fastidioso”. Il classico derby emiliano tra Spal e Bologna è tornato a Ferrara inserendosi in questo contesto sicuramente suggestivo ma anche quasi proibitivo da affrontare, se non per i veri highlanders del tifo che non sono arretrati di un centimetro per sostenere i propri colori. Inevitabile evidenziare l’importanza della partita vissuta sugli spalti con l’accesa rivalità tra le due tifoserie, che al loro ingresso sugli spalti del Mazza si sono “salutate” con reciproci sfottò. Il popolo biancazzurro ha gremito la Ovest e le zone della tribuna coperta con notevole anticipo, mentre i tifosi estensi della gradinata hanno tentato di ripararsi dalle intemperie il più possibile. Nel mentre, l’ingresso in campo dei ragazzi spallini accolti da tre cori principali ad alta intensità: “Combattete per noi”, “Noi vogliamo questa vittoria”, “E Antenucci facci un gol...”.

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Esaurito anche il settore ospiti con gli oltre 1600 tifosi felsinei esposti anche loro al maltempo. All’ingresso delle squadre il colpo d’occhio del pomeriggio diventa incredibile: in Curva Ovest viene sfoderata una scenografia incredibile con la rappresentazione della leggenda di San Giorgio che uccide un drago... rossoblù. Sotto, l’enorme striscione con la frase: “Difendo antiche mura in questo arduo cammino, sfideremo fieri il destino!”. Tutto meravigliosamente bellissimo e di ottimo auspico. I tifosi del Bologna rispondono dividendo la zona ospiti di rossoblù tramite tanti palloncini colorati. Al fischio d’inizio si scatena la battaglia con la Spal subito all’arrembaggio sospinta dai propri sostenitori. Il Bologna rimane in dieci: boato generale con Gonzalez che viene invitato dal pubblico, a gran voce e in maniera tipicamente locale, ad abbandonare il terreno di gioco. La gente continua a incitare, Semplici si sbraccia sotto la pioggia, il campo diventa sempre più insidioso e favorisce alcune entrate al limite: il derby è anche questo. All’intervallo il popolo tenta di riscaldarsi scambiando qualche opinione. Passano tre minuti dall’inizio della ripresa e Grassi fa esplodere il Mazza infilando la sfera alle spalle di Mirante. I decibel aumentano, si gioca in una bolgia e il freddo non si sente quasi. Nel finale il pubblico partecipa alla trincea e al triplice fischio è gioia immensa tra cori per la squadra, per Semplici e gli sfottò ai bolognesi. La Spal vince il derby. Dentro e fuori dal campo.

Alessio Duatti


 

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