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La Baltur sfiora solo l’impresa

Nella finale della Coppa di serie B a Jesi i biancorossi sono stati sconfitti da Omegna

Baltur, l'amarezza della Coppa Italia persa in finale Nel video di Gian Luca Teodorini, la sofferenza dei biancorossi durante le ultime battute della sfida con Omegna, ma anche i tifosi arrivati da Cento e che non hanno mai mollato

JESI (AN). Ad un passo dall’impresa. La Baltur esce sconfitta dalla finale della Coppa Italia contro Omegna, battuta da alcuni episodi, come l’errore da fuori di Vico a -2” sul 52-51 e soprattutto l’infrazione di 5” sulla rimessa di Cantone dopo il 2/2 dalla lunetta di Dip. Cento perde la Coppa, ma per i biancorossi, amareggiati a fine gara, resta una tre giorni da ricordare.



A Jesi contro Omegna è finita 55- 51. Il terzo match in tre giorni si fa sentire, come non può che farsi sentire l’importanza della posta in palio. C’è tensione, almeno in avvio, così si fa canestro con il contagocce. Al 4’ Arrigoni è costretto alla panca con due falli, dopo un minuto medesima sorte per Piunti, che fatica al cospetto del solido Dip. È tosta, Omegna (7-6 al 5’, 12-8 al 7’), che cerca con la difesa a zona di imbrigliare l’attacco Baltur che, come sempre, punta molto sul totem Benfatto, bravo a farsi spazio all’interno dell’area colorata. Cento è lì, grazie al proprio capitano (12-10 all’8’), ben coadiuvato da Rizzitiello, altro leader biancorosso, bravo a fissare, al 9’, il punteggio in parità a quota 14. Il finale della prima frazione è di marca Paffoni, con Simoncelli che completa l’azione da tre punti che consente ai piemontesi di chiudere avanti 17-14 i primi 10’, vissuti all’insegna dell’equilibrio, con minimi vantaggi da una parte e dall’ altra (+2 Baltur, +4 Omegna) e percentuali bassine, da parte della Baltur soprattutto (29%), anche se Omegna non fa poi tanto meglio (35%). C’è molta difesa a zona, da ambo le parti. Omegna comincia decisamente meglio il secondo parziale. Dopo diversi minuti a bocca asciutta, Bruni con la tripla del 20-14 spezza l’incantesimo, ben coadiuvato da Simoncelli, che in un amen manda a referto cinque punti consecutivi che spediscono Cento indietro nel punteggio: al 13’ è 25-16.



L’attacco centese si appoggia molto sulle spalle di Benfatto, fra i pochi a trovare con continuità la via del canestro. Simoncelli da fuori non sbaglia niente, ma sarà Torgano, ancora da lontano, a consegnare ai piemontesi il massimo vantaggio (+12, 31-19 al 15’). Cento prova a rientrare con i canestri di Piunti, Pasqualin e Rizzitiello (31-24 al 17’), ma Omegna con Di Pizzo e Fratto pare averne di più: al 18’ è nuovamente vantaggio in doppia cifra per gli uomini allenati da coach Ghizzinardi (35-25). Il canestro di Piunti proprio sulla sirena del primo tempo toglie le castagne dal fuoco per la Baltur, che chiude così a -8 i primi 20’ (38-30). Anche in avvio del secondo tempo la tensione si taglia con il coltello. Con Dip, dopo 3’, la Paffoni manda a referto i primi punti del tempo (40-30 al 23’), mentre la Baltur ci mette poco meno di 5’ con Benfatto (ancora lui) a trovare la via del canestro. Sotto di dieci lunghezze molte squadre avrebbero faticato a rientrare in gara, ma non la Baltur che, dopo aver battuto Palestrina e Piacenza, anche contro la corazzata Paffoni Omegna rientra nella seconda metà del terzo quarto sotto i colpi di Cantone, canestro arrivato dopo una buonissima difesa biancorossa (41-34 al 26’) e Chiera: al 27’, dopo la bomba dell’ex Rimini, Cento è a -4 (41-37). Se contro Piacenza i canestri da fuori erano risultati decisivi ai fini dell’accesso alla finale, le due triplissime di Cantone fra il 29’ (45-42) e la sirena del terzo quarto (45 pari) saranno quelle che riportano in parità una Baltur davvero mai morta. Nell’ultimo quarto Omegna non farà canestro per 6’, dall’altra parte la Baltur si porta avanti con gli ottimi Cantone e Vico: al 35’ è 45-49. Dal 40-30 del 23’, brava Cento a condurre 45-49. Omegna non ci sta e con Benedusi e Simoncelli si riporta avanti 50-49 al 37’. Benfatto fa 0/2 dalla lunetta, mentre Bruni non sbaglia (52-49 al 38’). Chiera sbaglia due volte, ma non i liberi del 52-51 al 39’.



Nel finale, appunto, Cento non ha il colpo d’ala. Dopo l’errore di Bruni, pure Vico sbaglia da fuori, prima del fallo su Dip, che fa 2/2 ai liberi (54-51). Cantone commette infrazione di 5” sulla rimessa e Simoncelli dalla lunetta chiude definitivamente i conti. Peccato, la Baltur è andata ad un passo dall’impresa storica.

Lorenzo Montanari
 

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