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Discepoli, avviso alla Spal «Sassuolo rivale scomodo ma la serenità può pesare»

L’ex mister biancazzurro, ora osservatore delle Nazionali, inquadra la gara «Neroverdi con l’urgenza di vincere, biancazzurri con maggior fiducia»

FERRARA. Ci sono occhi importanti posati sulla Spal. Sono quelli di Cesare Discepoli, ex allenatore biancazzurro, legato a Ferrara da un rapporto antico e indissolubile. Discepoli ha avuto un percorso notevole, è passato attraverso l’esperienza di osservatore - anche all’estero - per il Sassuolo, e da qualche tempo ricopre tale ruolo in senso alla Federcalcio, per le squadre nazionali. L’Under 21 e la formazione maggiore. Faceva e fa parte del ristretto staff di Gigi Di Biagio, neo c.t. degli Azzurri.

Le recenti convocazioni di Alex Meret e Alberto Grassi per lo stage di Coverciano hanno galvanizzato l’ambiente spallino, in seno al quale si è anche discusso della mancata chiamata di Manuel Lazzari, a proposito del quale - lo ricordiamo - Fabio Capello ebbe modo di dirci: «Ero vicino a Di Biagio (in tribuna al “Mazza” l’anno scorso per Spal-Avellino; ndr) e ammirando Lazzari, un bravissimo 1993, gli ho chiesto: “Ma gli osservatori italiani come hanno fatto a non accorgersi prima di questo?”».

Riferimento ai club, prima che alla Nazionale, ma l’affermazione meritava e merita riflessione. Un tema, comunque, che Discepoli non affronta:

«Il mio ruolo mi impone di non entrare in simili considerazioni. È una questione di etica».

Lo capiamo. Ma di Spal in generale, di campionato, del match con il Sassuolo e della lotta-salvezza si può parlare. La competenza e l’equilibrio dell’interlocutore garantiscono un’analisi lucida e super partes.

Discepoli, alla luce delle ultime vittorie contro Crotone e Bologna ritiene che la Spal abbia concrete chances di salvezza?

«Guardate che la Spal era pienamente in corsa anche prima. Fino all’ultimo ci si può aspettare sempre di tutto, lo scorso campionato, con la rimonta del Crotone, insegna. Quando ho visto i biancazzurri, poi, ho notato una squadra capace di esprimere impegno e volont. Magari concedendo qualcosa sotto il profilo tecnico, ma esprimendosi all’altezza. Ero al “Mazza” per il match con l’Inter e sarebbe stato un delitto se la Spal non avesse conquistato almeno il pareggio».

I recenti risultati hanno ridato animo.

«Ripeto: per me la Spal è sempre stata in corsa. Le recenti affermazioni dicono semplicemente che proseguendo con le proprie idee, e trovando fiducia, i conti tornano. L’ambiente di Ferrara, poi, è sempre stato molto vicino alla squadra, ha garantito e dà una spinta eccezionale. Un contesto molto positivo, che infonde energie. Bastava ritrovare un po’ di fiducia. La Spal ha buone carte in mano».

L’ascesa spallina coincide con la flessione delle concorrenti.

«Le motivazioni e la convinzione sono determinanti a parità di valori. E le squadre in lotta per non retrocedere si equivalgono, le vedo molto simili per caratteristiche e qualità. C’è equilibrio. Poi le gare possono andare bene o male, ma la Spal se la gioca con tutte. Dovrà affrontare Juve e Roma? Ok, ma quelle le affronti sapendo che tutto ciò che viene è di guadagnato, sono partite che non comportano grande dispendio mentale».

Domenica scontro diretto con il Sassuolo.

«Credo che la partenza di mister Di Francesco, dopo tanti anni, abbia fatto sì che il Sassuolo pagasse qualcosa. Come accaduto a seguito anche di alcune cessioni e delle richieste per giocatori che si sono sentiti vicini a realtà maggiori finendo così per perdere serenità. Al contempo, ritengo che il Sassuolo abbia qualche qualità tecnica superiore alle altre formazioni impegnate nella lotta per non retrocedere. Nelle ultime partite non è nemmeno stato molto fortunato. È un momento particolare».

Che partita sarà?

«La Spal dovrà affrontarla con molta intelligenza. Non troverà un avversario facile, proprio perchè la situazione di classifica non rispecchia il valore del Sassuolo. I neroverdi avranno motivazioni esagerate, consapevoli del fatto che questa gara per loro potrebbe dare una bella boccata di ossigeno».

La Spal non avrà l’obbligo della vittoria. O no?

«Diciamo che se pareggia conquista un risultato importante, mentre il Sassuolo ha urgenza di tornare al successo. La Spal va a Reggio in una situazione di maggior tranquillità rispetto alla squadra di Iachini, e ciò può incidere».