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La Lazio vola ai quarti Il Milan fuori con rabbia

Europa League. La squadra di Inzaghi sbanca Kiev con reti di Lucas Leiva e De Vrij Rossoneri ko con l’Arsenal, rammarico per arbitraggio e svista di Donnarumma

ROMA. Il Milan dice addio all’Europa League, mentre la Lazio sbanca Kiev e vola ai quarti di finale della competizione.

Il Milan di Gattuso ha provato a compiere la grande impresa sul campo dell’Arsenal dopo il pesante 0-2 dell’andata. E al 35’ del primo tempo Calhanoglu ha acceso le speranze rossonere con un gran gol. Ma quattro minuti dopo l’arbitro ha concesso un rigore contestatissimo ai padroni di casa per un contatto in area fra Rodriguez e Welbeck. Lo stesso Welbeck ha fatto 1-1 dal dischetto. Nella ripresa il Milan ha attaccato, ha creato buone occasioni e ha protestato ancora per l’arbitraggio dello svedese Eriksson. Ma al 26’ un errore di Donnarumma su tiro da lunga distanza di Xhaka ha spianto la strada agli avversari. Che poi hanno chiuso i conti al 31’ con la doppietta di Welbeck.

La Lazio si è qualificata con una bella prova che le ha fruttato la vittoria, per 2-0, sul campo della Dinamo Kiev, finora imbattuto in questa stagione fra campionato e coppe varie. Palpabile la delusione a fine partita di giocatori e pubblico di casa, ma sul successo laziale c'è poco da dire, in quanto è stato ampiamente meritato. Semmai la squadra di Simone Inzaghi ha avuto il torto di non aver capitalizzato a dovere la propria superiorità nel primo tempo, quando il vantaggio avrebbe potuto essere superiore allo 0-1, frutto di un colpo di testa di Lucas Leiva (migliore in campo) eseguito con perfetta scelta di tempi sul corner di Luis Alberto. Il raddoppio è arrivato a sette minuti dalla fine, sempre su azione nata da corner di Luis Alberto: la sfera è stata “spizzata” da Luiz Felipe poi De Vrij ha segnato di piatto. Per esultare Simone Inzaghi è scivolato sulla pista bagnata dell'Olimpico di Kiev ed è finito per terra. Ma era talmente felice che non ci ha fatto caso. Il tecnico laziale ha indovinato tutte le mosse, compresa quella di schierare dall'inizio Felipe Anderson, che con quelle sue volate sulla fascia ha spesso mandato in crisi la difesa rivale. Bene anche Parolo, mentre in attacco Immobile si è battuto con ardore. Continua a essere una rivelazione il giovanissimo difensore Luiz Felipe, che viene dalla serie D brasiliana (ma poi ha avuto una breve esperienza alla Salernitana) e gioca ogni volta con maggiore autorità. E la Dinamo? Quasi mai incisiva, ha avuto un paio di occasioni nella ripresa, con un tiro di Tsygankov e una conclusione di Gonzalez. Troppo poco per ottenere la qualificazione, per guadagnare la quale agli ucraini sarebbe bastato un pareggio senza reti, visto il 2-2 nell'andata a Roma. Ma la Lazio è molto più forte della Dinamo, lontanissima parente di quella dei tempi di Lobanowski, e il campo l'ha dimostrato.

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