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Il Mazza è una bolgia e al triplice fischio sugli spalti è un delirio

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Il Mazza è una bolgia e al triplice fischio sugli spalti è un delirio

Il tifo spallino travolge e zittisce quello dei supporter juventini. Cori, sciarpate, sventolio di vessilli: è la notte magica di Ferrara

Spal-Juventus 0-0, cartoline dagli spalti La Spal frena la Juve ed è festa grande sugli spalti. La gioia esplode dopo il triplice fischio. LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Se qualcuno vuole definirla semplicemente come “febbre del sabato sera”, beh, si sbaglia. Per queste cose occorre maggiore precisione e soprattutto sintesi. Quella vista, ammirata e percepita, noi la chiamiamo “tanta voglia di Spal”. È stato un “Mazza” straripante a tutti gli effetti: dal punto di vista visivo e da quello sonoro. Davvero un piacere assistere a una passione così calda come quella del popolo biancazzurro, voglioso di sostenere i propri beniamini dinnanzi a ogni squadra e in questo caso di fronte alla capolista Juventus. E poi, diciamocelo chiaramente: tra andata e ritorno sugli spalti - in entrambe le circostanze - non c’è stata partita, ha stravinto il tifo spallino.

Le cifre del sold out preannunciato durante la settimana sono state confermate, permettendo all’impianto sportivo di corso Piave di eguagliare il precedente record stagionale contro il Milan. Il popolo ferrarese, vestito a festa con tantissimi vessilli biancazzurri - come da sprono del tifo organizzato - ha iniziato a gremire le tribune con congruo anticipo, nonostante il traffico, decisamente molto intenso. Con il passare dei minuti è andato riempiendosi anche il settore ospiti dedicato ai sostenitori bianconeri, che hanno esposto sulle transenne i loro striscioni. All’ingresso in campo delle due formazioni la “Ovest” ha alzato subito il volume con il coro “Non tifo per gli squadroni, ma tifo te” e con una dedica (e una richiesta) ad Antenucci “facci un gol”. I bianconeri rispondono con un saluto a Pavel Nedved (a bordo campo).

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Il clima diventa incandescente, in particolare all’ingresso in campo delle due squadre, con la curva spallina - e parte della gradinata - che si tingono totalmente di biancazzurro con bandiere di ogni tipo e sciarpe ben esposte sotto il cielo di Ferrara. La Spal parte subito forte giocando un buon calcio: il pressing e la personalità messa in campo dai ragazzi di Semplici caricano ulteriormente la bolgia del “Mazza”, che si sgola a ogni sgroppata di rilievo. Nel settore ospiti, invece, la gara viene vissuta quasi in silenzio. Anche nella ripresa il copione della serata non cambia: la Spal lotta su ogni pallone sospinta dal tifo della sua gente. Le lancette scorrono e il popolo comincia a credere nell’impresa di portare a casa un risultato utile. I “Forza Spal” si moltiplicano a volume sempre più alto. Nel finale Antenucci, sostituito, riceve la meritata standing ovation. Al triplice fischio il “Mazza” esplode di gioia. È delirio. La Spal vola a festeggiare con la sua gente. Ci sono meritati applausi e cori per tutti. È una festa che tutta la gente di Ferrara meritava. Alla grande.

Alessio Duatti
 

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