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Una grande Spal ferma la Juventus

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CALCIO SERIE A

Una grande Spal ferma la Juventus

I campioni reduci da 12 vittorie consecutive non vanno oltre lo 0-0 in un Mazza che col passare dei minuti diventa una bolgia  

Spal-Juventus: la festa del tifo Terminata la partita con la Juventus sullo 0-0 scoppia la festa del tifo biancazurro: il Mazza è stato un'autentica bolgia LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Sul prato del glorioso Comunale emerge prepotente lo spirito garibaldino passato alla storia della Spal di Paolo Mazza. Una squadra magnifica inchioda sullo 0-0 la Juventus campione di tutto, centra il quarto risultato utile di file, conquista un punto pesantissimo nella lotta per la salvezza. Pareggio strameritato, prova da incorniciare. In alto i cuori. Spal in campo con la formazione annunciata, giocano gli stessi undici di partenza che hanno affrontato il Sassuolo.

Morale alto in Curva Ovest Spal-Juve, forse una delle partite più difficili del campionato. I tifosi spallini hanno sfidato i bianconeri a suon di cori e canzoni, del resto: «...non vedo l'ora di ritornare, la sotto in curva dove c'è più calor». (video Federico Vecchiatini) LEGGI L'ARTICOLO

Mister Semplici va avanti nel segno della continuità, due punte anche contro la Juventus, senza paura. I bianconeri replicano con l’altrettanto previsto 4-2-3-1, ma in fascia sinistra - nei tre dietro il bomber Higuain - l’ex trainer biancazzurro Max Allegri propone il terzino Alex Sandro e non l’attaccante (di lotta) Mandzukic. Mossa chiara, per avere due uomini (Asamoah ed il brasiliano) di grande forza, corsa, fisicità, passo, potenza, dalla parte dove agisce Lazzari: lo spallino deve confrontarsi con una doppia barriera tanto robusta, quanto qualitativa (ed atleticamente superiore).

Spal-Juve, i cori prima del calcio di inizio Tifosi biancazzurri scatenati al Mazza. Sciarpe, bandiere e cori hanno dato il benvenuto ai loro eroi... e agli avversari bianconeri. (video Federico Vecchiatini) LEGGI L'ARTICOLO

Chissà come andrà. Una delle chiavi del match. L’andazzo si capisce subito: entrata dura di Alex Sandro sulla caviglia di Lazzari. Dettaglio, non minimo: la mezz’ala a lato di Lazzari è Kurtic, rispetto alle ultime uscite Semplici ha invertito la posizione dello sloveno e di Grassi, forse proprio alla luce della mossa di Allegri. La Spal gioca. Bene. È indiavolata, ma con raziocinio. Manovra, pressa, attacca. Antenucci va a recuperar palla in scivolata. Paloschi morde e ruba tre volte la sfera.

La festa Spal sotto la Curva Ovest
La festa Spal sotto la Curva Ovest

Iniziativa biancazzurra. Al 9’ e pochi spiccioli la Juve non si è ancora affacciata nella trequarti spallina. Ma quando lo fa, poco dopo, mette subito i brividi: accelerazione spaventosa di Costa (Douglas), un mix di potenza, velocità e tecnica verdeoro; li salta tutti poi serve Alex Sandro che spunta davanti a Meret: il tackle scivolato di Costa (Pippo) è perfetto per lettura tattica, tempo, efficacia. La gara si equilibra. Dybala fa cantare il pallone, è davvero una joya. E quando sciabola, Meret resta impietrito. Per fortuna va fuori. La Spal difende in blocco, accorcia in avanti, si distende in maniera ariosa ed efficace. La folla si esalta. Diciamolo: è una partita alla pari, la Spal è brava a togliere ritmo ai campioni. Con l’andare dei minuti, però, aumentano il possesso palla e la pressione della Juve, che prende campo.

Ma nessun pericolo dalle parti di Meret. Magnifica interpretazione della Spal. Un bel primo tempo finisce 0-0 (anche perchè la punizione di Dybala scuote la rete sopra la traversa), il che la dice lunga sulla performance biancazzurra. Nella ripresa ben presto un grandissimo intervento di Cionek in chiusura su Higuain, liberato in area. Poi è Douglas a scaldare Meret. La Juve aumenta i giri, preme, schiaccia la Spal. Che regge, e si distende pure bene quando esce. Il problema è che non azzecca un cross, nè da destra nè da sinistra, quando riesce a trovare il fondo. Ma i biancazzurri ci mettono cuore, personalità e coraggio. La gara non si schioda, Allegri inserisce Mandzukic per Aasamoah e arretra Alex Sandro riportandolo al ruolo naturale. Massima pressione (ma sterile) ospite, peccato che la Spal sprechi una grande ripartenza di Grassi, con Antenucci - stanchissimo - che sbaglia tempo e forza dell’invito per Costa. Poi il capitano non trova la traiettoria giusta per servire Paloschi in agguato in area juventina. Ma che Spal! A una decina di minuti dalla fine Semplici si copre con Everton che rileva Paloschi. Centrocampo più folto, una sola punta.

La Spal lotta, regge, ce la fa. Hurrà! Questa squadra si salverà, lo merita.

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