Quotidiani locali

serie a

Mattioli le chiama emozioni: «Spal, la serata più bella della mia vita da presidente»

Il massimo dirigente: la Juventus non ci ha sottovalutato, noi al massimo. Semplici? Ci siamo chiariti, ha capito che certe cose andavano cambiate

Spal-Juventus: la festa del tifo Terminata la partita con la Juventus sullo 0-0 scoppia la festa del tifo biancazurro: il Mazza è stato un'autentica bolgia LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Parola d’ordine: guardare avanti. Perché la partita di “Marassi” contro il Genoa, alla ripresa del campionato dopo la sosta, sarà molto ma molto più difficile di quella contro la Juventus. Può sembrare un paradosso, ma è così.

Tant’è, l’eco dell’impresa della Spal - che sabato scorso ha bloccato sullo 0-0 i campioni d’Italia, nonché battistrada del torneo - non si è ancora spenta. A maggior ragione dopo che nel posticipo di domenica sera il Napoli ha battuto il Genoa e si è portato a -2 dalla Juve: la Spal ha riaperto il campionato?

Poco importa, ciò che conta è che la squadra di mister Semplici abbia centrato una performance ed un risultato tali da corroborare le proprie speranze di salvezza. Per un motivo - lo stop ai bianconeri - e per l’altro (di minor impatto, se vogliamo, per i media nazionali) la Spal è prepotentemente finita al centro delle attenzioni, tanto che ieri mattina il presidente biancazzurro Walter Mattioli è stato l’invitato di Massimo Callegari (ferrarese doc, firma di Mediaset) a Radio 105, nel programma “Amici sportivi e non”, magazine sportivo di “105 Friends”.



Mattioli ha ripercorso le emozioni della serata di sabato, e poiché molti avevano parlato di una Juventus sottotono ha inteso precisare: «La Juve non ci ha sottovalutato, ma arrivava da grandi partite e forse ha pensato che le sarebbe bastato spingere un po’ per batterci. Nel primo tempo ha gestito il pallone e ha spinto solo nel secondo. Noi abbiamo fatto la partita che dovevamo, al massimo dell’impegno e delle energie e con l’atteggiamento giusto».

Su questo non c’è dubbio, l’interpretazione della Spal è stata sontuosa sotto ogni punto di vista. Ma tutto il contesto (la prova della squadra, il risultato, l’ambiente, il tifo) ha fatto breccia in Mattioli, che evidentemente ha provato emozioni molto forti se ieri in radio ha affermato: «È stata la serata più bella della mia vita da presidente».

Ma come si è arrivati a questo punto dopo le turbolenze post-Udinese, Cagliari, Milan e Napoli che avevano fatto pensare al possibile esonero di mister Semplici? Mattioli ha offerto la sua chiave di lettura: «La squadra ha cambiato atteggiamento? Semplici? Nel momento di difficoltà ci siamo chiariti e ha capito che alcune cose andavano cambiate. Più che cambiare allenatore abbiamo messo in discussione il modo in cui qualche partita veniva interpretata perché per otto, nove gare abbiamo preso gol all’inizio, dopo 5 minuti. Facevamo un tempo bello e un tempo meno bello, pareggiavamo in casa con il Verona o il Crotone, che erano partite che dovevamo assolutamente vincere. Così non si poteva andare avanti. Ora giochiamo in modo diverso e i risultati si vedono. Ci sembrava strano che con la squadra che avevamo costruito i risultati non arrivassero».

Sul campionato riaperto, Mattioli ha sottolineato: «Sabato abbiamo fatto un grande punto, non so se abbiamo tenuto viva la lotta scudetto, lo abbiamo fatto solo per noi. Meritavamo già di pareggiare contro il Napoli all’andata e senza quella grande giocata di Ghoulam ci saremmo riusciti».

Ma adesso, appunto, bisogna continuare a guardare avanti. Ci sono due settimane scarse per preparare la trasferta di Genova ed affrontare un Genoa che, in fondo, ha solo 5 punti più della Spal e non può ancora considerarsi al sicuro. Se non sarà scontro diretto in senso stretto, non ci si andrà molto lontani. Dopo quattro risultati utili consecutivi (record stagionale) che hanno fruttato 8 punti, bisogna cercare di dare ulteriore continuità. Dopo la partita con il Genoa, la Spal ospiterà l’Atalanta, andrà a Firenze ed avrà le due consecutive gare interne con il Chievo (confronto cruciale) e la Roma. Si può ben dire che questa sia la fase decisiva della stagione. Esserci arrivata pienamente in corsa, per la Spal, è già estremamente importante, viste anche le premesse non tanto lontane (-4 dal Crotone quartultimo alla vigilia della partita in Calabria lo scorso 25 febbraio), ma i biancazzurri sanno che molto resta da fare. L’importante sarà non smarrire la mentalità evidenziata nelle ultime settimane.
 

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik