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«Ottima prova, fatto il massimo Grazie ragazzi»

L’allenatore: per me una bella domenica «Eravamo in emergenza, il punto dà fiducia»

FIRENZE. Il quinto pareggio consecutivo, conquistato nella sua Firenze, ha permesso alla Spal di dar seguito alla striscia positiva di risultati, arrivata ora a quota sette. Un tassello davvero molto importante, raccolto in un pomeriggio decisamente ricco di emozioni per mister Leonardo Semplici. Dichiarazioni a parte, chissà cosa e quanto avrà provato dentro di sè il tecnico toscano nell’abbandonare il terreno di gioco al termine della partita con in mano la maglia del suo allievo Federico Chiesa e tra i sinceri consensi del pubblico locale, con particolare riferimento alla Curva Fiesole, ubicata proprio prima dell’imbocco degli spogliatoi.

Per l’arrivo di Semplici in sala stampa c’è voluto un po’ di tempo, probabilmente necessario al fine di metabolizzare le intense emozioni dei novanta e oltre minuti. Ma una volta giunto nella zona interviste, il tecnico biancazzurro ha ripreso tutta la sua tradizionale lucidità e con l’onestà che lo contraddistingue ha analizzato l’andamento del match: «Mi tengo ben stretta la prestazione della mia squadra - commenta l’allenatore -, fornita contro una delle formazioni più in forma del campionato e reduce da ottimi risultati. Noi eravamo in emergenza massima con giocatori fuori ruolo e altri rientrati in gruppo da pochi allenamenti. Mi tengo ben stretto anche il punto che ci deve dare fiducia per il nostro percorso. Direi che abbiamo fatto il massimo».

E ancora: «Già nella prima frazione eravamo passati al 4-4-2 perché il loro palleggio ci faceva stare molto bassi. Purtroppo a fine primo tempo Costa è dovuto uscire e dopo anche Mattiello, che gli era subentrato, si è fatto male. Dovevamo arginare Chiesa, un calciatore che si sta affermando in maniera molto importante anche sotto l’aspetto della personalità, e per questo ho voluto mettere un giocatore fuori ruolo ma che avesse gamba per contrastarlo ed è andata bene. Complessivamente - afferma Semplici - voglio ringraziare i miei ragazzi perché in un momento di grande emergenza hanno dimostrato tutte le loro doti morali. Il nostro punto di forza è il gruppo: tutti stanno dimostrando di reggere bene il campo ribattendo colpo su colpo. Contro il Chievo mercoledì sera rientrerà qualche infortunato? È ancora prematuro dirlo: vedremo, ma sarà difficile».

Poi sui sette risultati utili e sulla grande prova di Meret: «I punti ci devono dare autostima in tutto quello che facciamo e proponiamo. A inizio anno avevamo tanti esordienti, abbiamo pagato cara qualche ingenuità, ma ora siamo maturati sotto l’aspetto della mentalità ed è aumentata anche la fiducia. Meret? Il suo percorso è nato con noi fin dall’esordio in serie B. È un ragazzo di grande avvenire sotto più aspetti ed entro un paio di anni sarà uno dei portieri della Nazionale».

Infine, sulle sensazioni della giornata fiorentina: «Per me è stata una bella domenica. Ho rivisto tanti amici e tante belle persone che non vedevo da tempo. Ringrazio tutti per l’affetto ricevuto e per gli applausi, però ci terrei a mettere le cose in chiaro per il rispetto di un bravissimo allenatore come Stefano Pioli che sta facendo cose straordinarie: non è giusto che escano delle chiacchiere sul mio conto adesso. Io sto bene alla Spal dove sto crescendo professionalmente disputando campionati importanti e lavorando col mio staff. Firenze è la mia città, ho ottimi rapporti con tutti anche dentro la società e vedremo in un futuro tra dieci, venti, ottant’anni cosa sarà...».

Alessio Duatti



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