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Una bolgia infuocata dal tifo e dal caldo ma la spinta non basta

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cartoline dagli spalti

Una bolgia infuocata dal tifo e dal caldo ma la spinta non basta

Spalti gremiti e toni altissimi al “Mazza” per la sfida fra Spal e Roma. Prima la bella coreografia, poi forte contestazione per il rigore negato 

Spal-Roma 0-3: cartoline dagli spalti I tifosi biancazzurri ieri hanno supportato la loro squadra dall'inizio alla fine, anche quando le cose hanno preso una brutta piega.Canti e cori lungo i 90 minuti di gioco, recuperi compresi. LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Al “Paolo Mazza” non poteva che esserci il pienone in occasione dell’ultima partita stagionale della Spal contro una big. A Ferrara è un pomeriggio decisamente caldo, le temperature sono quasi estive, il sole è alto in cielo, la gente si libera dai vestiti e i colori sociali risaltano sempre più. Le magliette da gara biancazzurre spuntano come funghi, aumentando la suggestione del “Mazza”, che somiglia sempre più a uno stadio inglese, dove indossare la maglia ufficiale della propria squadra è una tradizione consolidatissima. I tifosi in gradinata “godono” della prima vera tintarella stagionale e lo stesso si può dire per i 1600 tifosi giallorossi sistemati nel settore ospiti fra striscioni e bandierine. Tra l’altro, la rappresentanza capitolina è stata decisamente folta anche in tribuna e ancor più accentuata rispetto alle partite con Napoli, Inter, Milan e Juve.

L’atmosfera durante la fase di riscaldamento è più d’attesa, rispetto alla gara con il Chievo, ma col passare dei minuti il tifo inizia a carburare e nel frattempo un po’ tutti attendono l’arrivo della coreografia. Lo spettacolo viene poi esposto all’ingresso delle due squadre in campo e il colpo d’occhio è come sempre fantastico.

“Alla mia città ho giurato eterno amore”, recita lo striscione fatto scendere dalla transenna principale sotto l’enorme scritta “Ferrara” realizzata nel cuore della curva con le bandierine bianche e l’azzurro come sfondo. Tutti i presenti gradiscono e applaudono, prima di rivolgere lo sguardo dall’altra parte, dove la curva romanista celebra con uno striscione il compleanno della Città di Roma, fondata il 21 aprile 753 a.c.: “2771 anni e ancora splendi urbe mia”.

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La gara parte e i boati da parte di entrambe le tifoserie rimbombano sul campo. Attorno al 10’ il pubblico locale s’imbestialisce per l’ennesimo episodio arbitrale di quest’anno: Tagliavento e i suoi collaboratori vengono pesantemente contestati per il rigore non concesso per il presunto fallo su Antenucci. Il tifo poi va avanti, la Spal viene sostenuta a gran voce, ma a chiudere il primo tempo in vantaggio è la Roma. Da segnalare il ricordo (applaudito da tutto lo stadio) da parte dei tifosi romanisti, che espongono uno striscione per Federico Aldrovandi.

La ripresa si apre con la Curva che prova a caricare la squadra intonando “Per la Ovest facci un gol...”, coro che perdura anche dopo lo 0-2 degli ospiti. Segue una sciarpata. La Roma dilaga nel punteggio, ma il popolo biancazzurro canta fino alla fine a testa altissima, ricordando, infine, che a Verona “stiamo arrivando”.

Alessio Duatti


 

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