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Gara salvezza per la Spal: vanno recuperate forze

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Gara salvezza per la Spal: vanno recuperate forze

I dolori dei biancazzurri: la squadra di mister Semplici deve dimenticare la prestazione e il risultato con la Roma per affrontare domenica il Verona al Bentegodi

Spal-Roma 0-3: cartoline dagli spalti I tifosi biancazzurri ieri hanno supportato la loro squadra dall'inizio alla fine, anche quando le cose hanno preso una brutta piega.Canti e cori lungo i 90 minuti di gioco, recuperi compresi. LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Cuore, grinta, carattere, senso d’appartenenza, furore agonistico, determinazione, voglia e cattiveria sportiva. Una piccola ma fondamentale lista d’ingredienti necessaria al fine di superare l’attuale condizione psicofisica della Spal per affrontare al meglio le quattro finali (Hellas Verona, Benevento, Torino e Sampdoria) proposte dal calendario da qui a fine campionato.

C’è un dato di fatto abbastanza trasparente: la squadra biancazzurra nel secondo tempo con il Chievo e per quasi tutta la disputa di sabato scorso contro la Roma è parsa sgonfia, a tratti moscia, a causa di una principale ed evidente difficoltà fisica. Ad accentuare ulteriormente lo stato precario e dubbio di alcuni giocatori acciaccati - in particolare nella zona nevralgica del campo – c’è stata anche l’influenza del caldo che sabato (per la prima volta) si è fatta sentire eccome.

Tuttavia anche su questo punto occorrerà farci l’abitudine visto che almeno le prossime due partite verranno entrambe disputate sempre in orario pomeridiano, in attesa della definizione temporale delle ultime due giornate. Fortunatamente i turni infrasettimanali sono terminati e da ora in poi lo staff tecnico e atletico spallino potranno preparare al meglio muscoli e polmoni, senza trascurare un dettaglio sicuramente non di poco conto: la testa.

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Filippo Costa si è infortunato a Firenze: l'auspicio è di averlo a Verona


Sì, non è una frase fatta e buttata, quella che «è la testa che fa muovere le gambe». Appurata questa verità, occorre però aggiungere un’analisi nell’analisi. La Spal ha conquistato i suoi meravigliosi otto risultati utili consecutivi spendendo davvero molto a livello di concentrazione, con lo stress psicofisico amplificato dalle generali pressioni del calcio e da quelle a cui è sottoposta una squadra praticamente esordiente in categoria e che deve raggiungere un obiettivo così delicato come quello della salvezza.

Purtroppo all’interno degli otto risultati utili consecutivi, la Spal ha raccolto meno punti (due vittorie, poi sei pareggi di fila) di quanti ne avrebbe meritati, e lo sforzo non è stato numericamente proficuo come tutta Ferrara avrebbe auspicato.

Il messaggio chiaro di “resettare” la partita con la Roma - ma a questo punto anche tutto il campionato giocato fino ad ora, per concentrarsi sul mini torneo finale a quattro impegni - è già stato lanciato nello spogliatoio dai vari leader biancazzurri, e probabilmente alla ripresa degli allenamenti fissata per la giornata di oggi anche mister Semplici ribadirà il concetto, tentando di lavorare sulla mente e sulle famose qualità morali dei propri calciatori come soltanto lui sa fare.

Lui, l’artefice delle due storiche promozioni che hanno permesso l’approdo nel massimo campionato. Lui che due anni fa aveva appena festeggiato la matematica prima posizione davanti al Pisa in Lega Pro nella giornata di San Giorgio, e lui che l’anno scorso stava permettendo al popolo biancazzurro di poter calcolare la giornata giusta per celebrare il ritorno del team estense in serie A.

Leonardo Semplici ancora una volta si trova dunque a giocarsi tutte le sue carte in questo periodo globale di fioritura, sperando che dal bottone principale si aprano stami e carpelli dal dolce e intenso odore di salvezza.

Alessio Duatti
 

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