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L’Ariosto riparte Retrocessione subito archiviata

Pallamano. Il club ha già assorbito la delusione E ha deciso di fare domanda di ripescaggio

FERRARA. Tempo di analisi, di bilancio, di autocritica. Ma anche di immediato avvio della programmazione futura. Questa è la realtà dell’Ariosto Pallamano, all’indomani della retrocessione in A2.

Non un dramma in sè. In fondo, il glorioso club cittadino - nato nei corridoi e nella palestra del Liceo di via Arianuova - la categoria inferiore l’ha già vissuta. E da lì era ripartito, vincendo il campionato 2013/2014 e tornando così al piano di sopra. Adesso, bisognerà cercare di fare altrettanto.

Primo passo, l’analisi. Capire gli errori commessi, per fare in modo di non ripeterli. E, su questa base, avviare la citata pianificazione del domani. L’annata agonistica è stata ricca di sconfitte. Tante. Troppe per non soppesare tutto con estrema attenzione e lucidità.

La stagione della prima squadra già non era nata sotto buoni auspici, soprattutto a causa dei ripetuti infortuni che hanno bersagliato diverse giocatrici titolari. Ciò ha comportato prestazioni e risultati altalenanti, ed ha al contempo forzato - anticipandolo - il progetto di inserimento di ragazze del vivaio. Giovani che hanno comunque risposto positivamente, mostrando qualità interessanti a dispetto di un’ovvia mancanza d’esperienza. Il materiale su cui lavorare è molto interessante, il club intende ripartire proprio da queste ragazze, confermando così ancora una volta la propria vocazione alla cura ed alla valorizzazione del settore giovanile, marchio di fabbrica della società dai gloriosi tempi in cui Luciana Pareschi costruì dal nulla una realtà rapidamente di spicco nel panorama nazionale e capace di esplorare pure i palcoscenici europei, radicandosi al contempo come punto di riferimento del movimento sportivo ferrarese.

Adesso l’Ariosto punterà con estrema decisione sulle proprie ragazze espresse dalle formazioni Under 17 e Under 19. Ragazze, vale la pena sottolinearlo con forza, tutte locali, tutte ferraresi. L’obiettivo? Tornare immediatamente in serie A. Per riuscirci, le strade sono due.

Una passa ovviamente attraverso il prossimo campionato di A2, da affrontare appunto con l’obiettivo della vittoria finale, che per essere centrata non potrà prescindere anche dall’inserimento di elementi di provata esperienza e qualità.

L’altra via, una scorciatoia da non trascurare e ovviamente contemplata legittimamente, è quella del ripescaggio. La dirigenza dell’Ariosto ha infatti già deciso che inoltrerà domanda di ripescaggio. La fiducia che tale richiesta possa essere accolta ovviamente sussiste. In caso di esito positivo, comunque, le linee programmatiche non cambierebbero, si continuerebbe a far leva sul settore giovanile, facendolo crescere e valorizzandolo ancor più.

Con queste premesse va rimarcato con ancor maggior significato il comportamento della squadra Under 15 (classi 2003/2004) che per il secondo anno consecutivo ha conquistato il titolo Regionale, perdendo una sola partita in tutta la stagione e, di conseguenza, staccando ancora una volta il pass per le finali Nazionali che avranno luogo in luglio a Misano Adriatico.

Di tale gruppo vincente la punta di diamante è probabilmente Angelica Manfredini, entrata a far parte della Nazionale Under 16 attualmente impegnata in Montenegro nella Mediterranean Handball Confederation.



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